La Lega in mano a Matteo Salvini dal lontanissimo 15 dicembre 2013 è sempre più in crisi.
( nella foto in apertura il recentissimo sondaggio di You Trend per Sky Tg 24 )
E anche la figura politica di Matteo Salvini volge oramai al tramonto.
Ma nonostante ciò il partito e i fedelissimi di Salvini non hanno il coraggio di porre la necessità di avviare una fase congressuale straordinaria per eleggere un nuovo segretario nazionale.
Ognuno teme che nel caso non si riuscisse a concretizzare tale obiettivo la poltrona di "nominato" in Parlamento andrebbe in malora.
Lo strapotere dei segretari nazionali che decidono le liste a loro piacimento li rende inamovibili e intoccabili per decenni e decenni.
Una legge elettorale assurda che concentra il potere in pochissime mani.
In Fratelli d'Italia l'unica preoccupazione di tutti i parlamentari è fare a gara per chio riesce a compiacere e lodare in continuazione le sorelle Meloni, Giorgia e Arianna, per poter, di conseguenza, essere rinominati.
Un modello indecoroso che premia solo la fedeltà e l'ossequio e distrugge ovviamente il merito, il pensiero critico e la capacità di pensare e agire.
Solo la fedeltà, solo il servilismo tipico dei mediocri e degli incolti.
Una selezione alla rovescia che ha condotto al peggior Parlamento della storia della Repubblica Italiana.
E tutto dipende dalla legge elettorale e dallo strapotere dei segretari dei partiti.
E anche quando un segretario è in grado di portare un partito dal 35% delle Europee del 2019 al 6,1% ai sondaggi di oggi rimane inamovibile.
In altri tempi ne avrebbero richiesto tutti le dimissioni, quando esistevano i partiti e non le proprietà private dei segretari padroni di tutto e di tutti e, soprattutto, depositari della composizione delle liste e quindi della poltrona che, alla fine, è l'unica grande e sola ambizione dei politicanti e mestieranti di oggi che hanno ridotto il Paese allo stremo e nella massima decadenza etica e morale, oltre che economica.
Redazione
