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I lavori di scavo nei giardini della Casa del Jazz che per un periodo è stata l'abitazione di Enrico Nicoletti, considerato il cassiere della Banda della Magliana, per individuare un punto d'accesso di un famigerato tunnel sotterraneo sembra siano arrivati ad un punto di svolta.

( nella foto in apertura l'avvio degli scavi a Villa Osio, oggi Casa del Jazz e abitazione per alcuni anni del cassiere della Banda della Magliana, Giuseppe Nicoletti )

Tunnel dove, per quanto sostenuto da alcuni pentiti, potrebbero ritrovarsi elementi utili alle indagini per la morte del Giudice Paolo Adinolfi, scomparso nel nulla il 2 luglio 1994 e per le indagini della scomparsa di Emanuela Orlandi datata 22 giugno 1983.

Lavori di scavo avviati il 13 novembre 2025 e che destarono grande clamore mediatico.

E' stato individuato un punto d'accesso verso la galleria sbarrato da un muro di cemento armato.

Si attende, quindi, l'autorizzazione da parte della Soprintendenza per l'abbattimento del muro.

Ottenuta l'autorizzazione si potrà svelare il giallo che ha tenuto alta l'attenzione per questi mesi.

Cosa vi sarà oltre il muro? Ci sarà la possibilità di avvalorare i sospetti dell'ex Giudice Guglielmo Muntoni in base ai quali si potrebbero addirittura celare i resti del Giudice Paolo Adinolfi?

Si troveranno Esplosivi, armi, denaro e documenti, oppure non si troverà nulla di nulla o nulla di interessante?

A questi quesiti si potrà rispondere a breve e dinanzi la Casa del Jazz sono occorsi sia Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela Orlandi, che da anni, lotta in prima linea per conoscere la verità sulla sorella e sia Lorenzo Adinolfi, figlio del Giudice Paolo Adinolfi.

Per Pietro Orlandi "è probabile che la chiusura di cemento armato sia stata opera di Nicoletti o di altri per nascondere qualcosa".

La speranza che vi possa essere qualcosa che possa contribuire a ristabilire la verità sulle due scomparse è grande.

Sulla scomparsa del Giudice Paolo Adinolfi un pentito ha dichiarato di aver ricevuto da una fonte confidenziale la notizia che ad assassinare il Giudice Paolo Adinolfi sia stata la Banda della Magliana su richiesta dei Servizi Segreti perchè lo stesso Adinolfi nell'ambito di una sua indagine aveva scoperto dei collegamenti fra Banda della Magliana, Servizi Segreti e  società immobiliari fantasma.

Ma nessuno ha potuto mai verificare la veridicità di quanto affermato dal criminale pentito.

E anche Pietro Orlandi ha affermato in più e diverse occasioni che un magistrato gli avrebbe riferito che nei tunnel sotterranei della Casa del Jazz potrebbero trovarsi i resti della sorella Emanuela.

Certamente la leggenda continua fra verità e menzogne.

Chissà se un giorno la verità verrà a galla.

Ora si attende di scoprire cosa nascondono i sotterranei e se realmente si ritroverà qualcosa che possa ridare impulso alle indagini.

Redazione

 

 

 

 

 

 

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