Oramai Stazione Termini è divenuto un vero Far West dove esiste solo la legge del più forte.
( nella foto in apertura Stazione Termini - Roma )
Pestaggi, furti, aggressioni in continuazione e sempre più spesso ad opera di immigrati con decreti di espulsione mai concretizzati e di pluripregiudicati non necessariamente immigrati perfettamente consapevoli di essere arrestati e poi, dopo pochi giorni, rilasciati e di senza fissa dimora anch'essi consapevoli che oramai si può compiere qualsiasi reato godendo di una impunità che esiste solo in un Paese oramai in pieno "Sonno della Ragione" come la disastrata e decadente Italia.
Basti solo pensare che il furto e lo scippo sono reati da querela e, se manca la querela di parte, non sono perseguibili.
Ciò significa che un turista o un qualsiasi utente della Metro se viene borseggiato deve rincorrere lo scippatore, chiedergli le generalità e poi assumersi la responsabilità firmando la querela in prima persona, essendo consapevole dell'atroce vendetta che gli amici del borsaiolo gli infliggeranno.
Siamo alla più totale follia.
Infatti la voce che in Italia si può rubare impunemente si diffonde sempre più in tutti i Paesi del Mondo e tutti i ladroni sognano di venire in Italia, il Paese della cuccagna.
E anche le aggressioni, talvolta feroci, si ripetono frequentemente.
A farne le spese in Via Giolitti un funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy di 57 anni. Circondato da un gruppo di almeno 7 - 8 individui è stato letteralmente massacrato da calci e pugni. Particolarmente gravi le fratture al viso.
E' risaputa la ferocia e la violenza dei pregiudicati frequentatori di Stazione Termini che, impuniti, quando effettuano un pestaggio mirano a massacrare il malcapitato.
Soccorso in gravissime condizioni, è stato trasportato d’urgenza al policlinico Umberto I, nel reparto di terapia intensiva.
Fortunatamente non è più in pericolo di vita.
E dopo una sola ora dal pestaggio del funzionario un rider tunisino di 23 anni è stato aggredito per rapina.
Fortunatamente il giovane rider non ha subito gravi lesioni.
Le due aggressioni hanno, inevitabilmente, scaturito reazioni anche da parte di esponenti politici come accade ogni volta e come ogni volta alle dichiarazioni non seguirà nulla di concreto e la Stazione Termini rimarrà sempre un luogo di grande pericolo come lo è oramai da anni.
Per il consigliere regionale e segretario romano di "Azione", Alessio D'Amato, "La notte da incubo alla stazione Termini certifica il fallimento delle politiche del ministero dell’Interno.
