"Nella Capitale - ha dichiarato il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, durante l’audizione in corso in Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali - "è forte la presenza della ‘Ndrangheta".
( nella foto in apertura il Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini )
E' presente a Roma, specie sul litorale con proprie locali, cioè una vera e propria succursale: è come se ci fosse una cellula di ‘Ndrangheta che ha la possibilità di appoggiarsi e avere aiuto da quello che è il centro.
Le abbiamo trovate - ha continuato in audizione il Prefetto di Roma - sul litorale, nella zona di Anzio e Nettuno, sono leader nel traffico di stupefacenti, ma anche nel reinvestire i profitti nella ristorazione, nell’edilizia, nel commercio dei veicoli e sono emerse collusioni con amministratori locali".
Ancora una autorevole e qualificata conferma di come l'organizzazione criminale di origini calabresi considerata fra le più potenti consorterie nel Mondo, abbia radicato a Roma una forte presenza soprattutto nella gestione e nel rifornimento di gran parte delle decine edecine di piazze di spaccio che oramai coinvolgono l'intera area urbana romana.
Una quantità di droga impressionante quella che viene consumata nell'Urbe romana.
Alcuni ex spacciatori, oggi collaboratori di giustizia, hanno affermato che a Roma si consumano ogni mese ben due quintali di cocaina.
Secondo alcune stime sui 5.000.000 di abitanti dell'area romana ben 400,000 potrebbero essere consumatori abituali di cocaina.
Un vero proprio esercito con un conseguente giro d'affari di centinaia di milioni di euro.
Con un ruolo importante della 'ndrangheta empre più potente e sempre più in grado di usare la potente arma del denaro e quello della corruzione.
E sempre più in grado con la forza della liquidità impressionante di denaro di infiltrarsi nell'economia apparentemente legale con azioni mirate di riciclaggio.
Redazione