Negli ultimi tempi sui social e tanti cosiddetti influencer che oramai parlano di tutto senza alcuna cognizione di causa trasformandosi in giustizieri della notte e cronisti d'azienda solo per ottenere visualizzazioni avevano contribuito a diffondere la notizia che il Fentanyl fosse giunto anche a Roma.
( nella foto in apertura il potentissimo anestetico Fentanyl )
Ma per smentire ufficialmente tale affermazione e sminuire i tanti video evidentemente fasulli è intervenuto personalmente il Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini:
"A parte le attività investigative a largo raggio con la procura, che hanno comportato sempre grossi sequestri - afferma il Prefetto Giannini - di sostanze stupefacenti, noi giornalmente, soprattutto nell'attività che facciamo su strada 'al minuto' con i falchi della polizia, con equipaggi dell'Arma, con la guardia di finanza, sequestriamo centinaia di dosi di varie sostanze stupefacenti da Tor Sapienza al Quarticciolo, dappertutto. Mai abbiamo intercettato il fentanyl".
"I sequestri sono di cocaina, di crack, certe volte di hashish, di marijuana, qualche volta anche di eroina, ma, ribadisco,- continua il Prefetto di Roma - non è mai stato sequestrato fentanyl. Ora il numero di sequestri è talmente grande, è talmente importante che io ritengo che, se ci fosse stata una diffusione di questa sostanza, l'avremmo trovata. Allo stesso modo noi non abbiamo mai avuto riscontro di un intervento sanitario per una persona che aveva avuto qualche problema dovuto all'assunzione del fentanyl".
"Detto questo, il quartiere Tor Sapienza, così come altri, è oggetto di ripetuti servizi e di grande attività, che cercheremo di intensificare sempre. Sappiamo - conclude il Prefetto Lamberto Giannini - quanto sia pernicioso l'utilizzo del fentanyl, lo abbiamo visto in altri paesi. Al momento però a Roma non lo registriamo", conclude il prefetto.
L'intervento del Prefetto di Roma segue la manifestazione dei residenti anche per attenuare la giusta psicosi del fentanyl considerando che la diffusione della stessa in alcun città americane ha determinato e v continua a provocare la morte di migliaia e migliaia di giovani.
E' anche vero che in merito ad alcuni video dove si vedono giovani che si muovono e si comportano in modi del tutto simili agli effetti devastanti del potentissimo anestetico fentanyl anche altre sostanze possono produrre effetti simili anche se non determinano sin dalla prima assunzione una dipendenza poi assoluta come il fentanyl.
"A parte le attività investigative a largo raggio con la procura, che hanno comportato sempre grossi sequestri - afferma il Prefetto Giannini - di sostanze stupefacenti, noi giornalmente, soprattutto nell'attività che facciamo su strada 'al minuto' con i falchi della polizia, con equipaggi dell'Arma, con la guardia di finanza, sequestriamo centinaia di dosi di varie sostanze stupefacenti da Tor Sapienza al Quarticciolo, dappertutto. Mai abbiamo intercettato il fentanyl".
"I sequestri sono di cocaina, di crack, certe volte di hashish, di marijuana, qualche volta anche di eroina, ma, ribadisco,- continua il Prefetto di Roma - non è mai stato sequestrato fentanyl. Ora il numero di sequestri è talmente grande, è talmente importante che io ritengo che, se ci fosse stata una diffusione di questa sostanza, l'avremmo trovata. Allo stesso modo noi non abbiamo mai avuto riscontro di un intervento sanitario per una persona che aveva avuto qualche problema dovuto all'assunzione del fentanyl".
"Detto questo, il quartiere Tor Sapienza, così come altri, è oggetto di ripetuti servizi e di grande attività, che cercheremo di intensificare sempre. Sappiamo - conclude il Prefetto Lamberto Giannini - quanto sia pernicioso l'utilizzo del fentanyl, lo abbiamo visto in altri paesi. Al momento però a Roma non lo registriamo", conclude il prefetto.
L'intervento del Prefetto di Roma segue la manifestazione dei residenti anche per attenuare la giusta psicosi del fentanyl considerando che la diffusione della stessa in alcun città americane ha determinato e v continua a provocare la morte di migliaia e migliaia di giovani.
E' anche vero che in merito ad alcuni video dove si vedono giovani che si muovono e si comportano in modi del tutto simili agli effetti devastanti del potentissimo anestetico fentanyl anche altre sostanze possono produrre effetti simili anche se non determinano sin dalla prima assunzione una dipendenza poi assoluta come il fentanyl.
E tali sostanze sono la shaboo o l'MDMA o alcuni miscugli con cui si abbina il crack.
Certamente la dichiarazione del Prefetto non può che tranquillizzare al momento una situazione sempre e comunque più tragica considerando che anche se realmente non fosse ancora arrivato il fentanyl non vi è dubbio che nonostante il prezioso e valido operato delle forze dell'ordine il consumo di droghe nella Città Eterna è sempre più in crescita e sempre più diffuso soprattutto fra i giovani e i minorenni.
Sarebbe necessario affiancare allo sforzo delle forze dell'ordine tutta una serie di attività mirate soprattutto alla prevenzione che coinvolga tutti gli attori sociali della città.
Non è più il tempo per far finta di nulla e di pensare che la tossicodipendenza sia sempre problema degli altri.
Redazione
