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Entra nel vivo la corsa per l'elezione del nuovo Rettore de "La Sapienza". Martedì 15 giugno nell'Aula Magna si terrà il primo dibattito pubblico degli aspiranti al prestigioso ruolo di Rettore.
 
( nella foto in apertura L'Università "La Sapienza - Roma ) 
 
Il dibattito verrà moderato da un Componente del Comitato dei garanti, che introdurrà regole e candidati.
 
Ma chi sono i cinque contendenti che aspirano a guidare l'Ateneo più grande d'Europa per sei anni.
 
Ma chi sono i cinque candidati che concorrono ad ereditare il ruolo oggi detenuto dalla Rettrice Antonella Polimeni il cui mandato avviato nel 2020 è giunto a conclusione:
 

 
La Rettrice de "La Sapienza", Prof.ssa Antonella Polimeni
 
Ne pubblichiamo un breve curriculum e una sintesi del programma:
 
 
Antonio Carcaterra - professore Ordinario di Meccanica Applicata alle Macchine e ricopre la carica di direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale della Sapienza.
 
Dal 2016 guida il Consorzio Sapienza Innovazione, nato per avvicinare ricerca universitaria e industria, e ha maturato anche un’esperienza negli Stati Uniti come adjunct professor alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh.
 
Il suo progetto immagina una Sapienza più aperta, inclusiva e capace di attrarre competenze, risorse e finanziamenti, facendo dialogare discipline diverse di fronte alle grandi sfide contemporanee.
 
Tra le priorità figurano internazionalizzazione, ricerca competitiva, interdisciplinarità, didattica innovativa, benessere studentesco, inclusione, semplificazione amministrativa e valorizzazione del personale. 


Pierpaolo D’Urso - Professore ordinario di Statistica e preside della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione, guida anche il Master in Data Science per la PA.
 
Con un’esperienza accademica che include la direzione di Dipartimento, il ruolo di Prorettore e il Senato Accademico, propone una Sapienza più partecipata, trasparente e capace di decidere sulla base di ascolto, dati e rendicontazione.
 
Al centro del suo programma ci sono studenti, dottorandi, ricercatori e personale tecnico-amministrativo: più diritto allo studio, servizi, spazi, alloggi, benessere organizzativo, formazione e percorsi di carriera più chiari.
 
L’agenda punta su inclusione, pari opportunità, tutela delle fragilità e diritto alla disconnessione, insieme a una didattica innovata da blended learning, lifelong learning, micro-credenziali, MOOC (corsi di formazione a distanza erogati interamente via internet) e uso regolato dell’intelligenza artificiale. 

 
Riccardo Faccini - Fisico delle particelle che ha lavorato anche al Cern di Ginevra. Professore ordinario di Fisica Sperimentale alla Sapienza dove si è laureato nel 1994 ed è rimasto anche per il dottorato conseguito nel 1998.
 
Vanta una profonda conoscenza della macchina universitaria grazie ai numerosi ruoli di rilievo ricoperti all'interno dell'Ateneo: ex preside della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali; delegato della rettrice alle Politiche dell'Orientamento; vice direttore del Teaching and Learning Center della Sapienza; associato all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Roma.
 
Al centro c’è la “cura” di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, con servizi più efficienti, didattica innovativa e spazi adeguati.
 
Il programma insiste su una gestione chiara delle risorse e su organi collegiali realmente coinvolti nelle scelte strategiche. 

 
Fabio Lucidi - Professore ordinario di Psicometria al dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione, ricopre l'incarico di prorettore alle Politiche per l'autonomia, il benessere studentesco e la Terza/Quarta Missione.
 
E' stato preside della facoltà di Medicina e Psicologia.
 
Nel suo programma Lucidi immagina una Sapienza come laboratorio permanente di confronto e progettazione, capace di mantenere l’eccellenza raggiunta e affrontare nuove sfide: sottofinanziamento, calo demografico, concorrenza delle telematiche e fuga di studenti e ricercatori. 

 
Maria Sabrina Sarto - Ordinaria di Elettrotecnica presso il Dipartimento di Ingegneria astronautica, elettrica ed energetica e prorettrice alla Ricerca della Sapienza dal 2020, è stata direttrice del Centro di ricerca per le nanotecnologie applicate all'ingegneria (Cnis) della Sapienza.
 
Nel suo programma propone un ateneo più moderno, digitale e inclusivo, guidato da una governance trasparente e partecipata.
 
Ridurre la burocrazia, rafforzare il personale tecnico‑amministrativo e definire criteri chiari per reclutamento e carriera.
 
Centrale la transizione verso un Ateneo digitale 5.0, con infrastrutture tecnologiche avanzate, sicurezza informatica e uso strategico dell’IA.
 
 
 
E, sempre rimanendo in casa "La Sapienza" per mercoledì 23 settembre, ore 12.00, nell'Aula Magna del palazzo del Rettorato la Rettrice Antonella Polimeni presenterà "alla Comunità le attività realizzate e gli obiettivi conseguiti.
 
Avvicinandoci alla conclusione del sessennio - afferma la Rettrice Antonella Polimeni -  l’appuntamento assume infatti un significato particolare, offrendo l’occasione per riflettere insieme sul percorso che il nostro Ateneo ha compiuto grazie al fondamentale contributo di tutte e tutti Voi.

Sono lieta, dunque, di condividere con Voi questo importante momento dedicato a tutta la Comunità Sapienza"

E sull'importante momento elettivo de "La Sapienza" interviene anche Giuseppe Polinari storico e combattivo segretario FGU GILDA UNAMS - Dipartimento Università.
 
"Noi come FGU università siamo per una vera discontinuità a tutti i livelli - afferma Giuseppe Polinari - e non di mera facciata, perché l università ha bisogno di un rilancio con il suo policlinico universitario dove si formano i nuovi medici.
 
Basta con le chiacchiere e le inaugurazioni fine a se stesse , non si può campare di solo FFO, va potenziata la ricerca e incentivato il personale, per aprirsi al mondo e ai finanziatori. Altrimenti sarebbe pura sopravvivenza".

Redazione
 
 
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