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Come avevamo previsto sulle colonne de lavoceromana.it qualche mese fa il partito fondato dal Generale Roberto Vannacci, "Futuro nazionale" nei sondaggi ha raggiunto la Lega.

( nella foto in apertura il sondaggio di SWG per TgLa7 )

Infatti mentre la Lega declina e si avvia all'irrilevanza politica "Futuro Nazionale" di Vannacci cresce vertiginosamente.

Nell'ultimo sondaggio politico di SWG per il TgLa7 di questa settimana la Lega scende al 5,3% e Futuro Nazionale sale al 5,3% essendo, quindi, oggi alla pari.

 
Facilissimo prevedere che nelle prossime settimane "Futuro Nazionale" effettuerà il sorpasso sulla Lega.
 
Ma quello che dovrebbe far riflettere è che considerando l'immenso numero di Ministri, Sottosegretari, deputati, senatori, Presidenti di Regione, consiglieri e assessori regionali, sindaci, consiglieri e assessori comunali e posti di sottogoverno in mano alla Lega un sondaggio al 5,3% è praticamente un disastro assoluto.
 
E nonostante ciò il segretario Matteo Salvini che detiene la poltrona da segretario dal 15 dicembre 2013, quindi da quasi ben 13 anni, non pensa minimamente a dimettersi.
 
Anzi, rilancia.
 
Vuole tornare sulla poltrona di Ministro degli Interni forse quale premio del disastro politico che ha combinato per il centrodestra con l'elettorato leghista che giorno dopo giorno passa con il Generale Vannacci.
 
In altri tempi in qualsiasi partito di qualsiasi colore gli elettori, i tesserati e i quadri dirigenti a gran voce avrebbero chiesto le dimissioni del segretario.
 
Oggi con la terribile legge elettorale che delega ai proprietari di partito la composizione delle liste i deputati e i senatori fanno solo a gara a compiacere al segretario pur di conservare la poltrona.
 
Ma nonostante il lecchinaggio e il servilismo dei parlamentari leghisti per molti di loro si avvicina la fine della legislatura e la fine della loro carriera politica.
 
Considerando che cuor di leone si nasce e ne nascono in pochi, i servi sono sempre la stragrande maggioranza.
 
E' vero che qualche malumore  dei quadri dirigenti della Lega si registra ma sempre all'ombra del segretario Salvini.
 
Dinanzi al Capitano tutti in silenzio e tutti sugli attenti.

Nel frattempo Fratelli d'Italia delle sorelle Giorgia e Arianna Meloni detiene bene o male il suo 26 - 27%, Forza Italia rimane stabile intorno al 7% mentre la Lega che ha perso la sua identità nordista e che nel Sud ha costruito un consenso basato sulla gestione del potere e non su un reale consenso ideale continua a calare nei sondaggi, divenendo, oggi, la parte debole della coalizione del centrodestra.
 
Altro che Matteo Salvini agli Interni.
 
L'unico a non capire che i tempi sono cambiati è proprio il segretario Matteo Salvini che, oramai inebriato da anni e anni di potere e di poltrone ha perso qualsiasi contatto con la realtà, per come è accaduto e accadrà sempre a chi detiene la leadership per troppo anni, convincendosi della superiorità su tutti e dell'immortalità.
 
Del resto Matteo Salvini a soli 20 anni, nel 1993, venne eletto consigliere comunale di Milano, per poi essere eletto Europarlamentare, più volte deputato, senatore, Ministro e VicePresidente del Consiglio.
 
Un curriculum politico vastissimo nonostante abbia ancora solo 53 anni. 
 
E un personaggio politico da 33 anni in politica attiva con ruoli importantissimi può mai concepire l'idea di dimettersi da segretario nazionale del suo partito che considera giustamente una sua proprietà privata?
 
Mai e poi mai, segnando inevitabilmente la fine della Lega e la conclusione della storia del partito più anziano d'Italia nato il 12 aprile 1984 con Umberto Bossi. 
 
Da allora sono trascorsi ben 42 anni. Una vita anzi una eternità, politicamente parlando.
 
Redazione
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