Anche a Roma il "NO" ha letteralmente sbancato nelle urne.
Il "NO" totalizza il 60,3% ( 793.643 voti ) mentre il "SI" si ferma al 39,7% ( 522.397 voti ).
E tutto ciò nonostante negli ultimi giorni di campagna referendaria la Premier Giorgia Meloni sia scesa in campo personalmente.
Certamente un chiaro segnale nei confronti del Governo in un referendum estremamente politicizzato nonostante la peculiarità fortemente tecnica e giuridica del referendum stesso.
Ora inizia una nuova fase.
Per come ha sostenuto la stessa Giorgia Meloni in più occasioni non seguirà alcuna dimissione e non vi sarà, probabilmente, nessun cambiamento anche nella compagine governativa.
Probabilmente andranno a vuoto anche le continue richieste di dimissioni da parte dell'opposizione della Ministra Daniela Santanchè e del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove.
E molto probabilmente si voterà ad ottobre del 2027 alla fine naturale della magistratura.
Ma non è detto che una vittoria così netta del "SI" non si tramuti in un segnale che potrebbe essere l'inizio del declino del Governo e della politica del centrodestra.
Sarebbe un grave errore da parte della Meloni e accoliti sottovalutare tale segnale.
Sarà interessante osservare cosa accadrà nei prossimi giorni e se la Premier avvierà qualche cambiamento o tutto rimarrà statico come lo è oggi.
Certamente le continue cattive figure e strafalcioni del Ministro Antonio Tajani e del Ministro Matteo Salvini non aiutano il Governo Meloni.
Redazione
