Nella sede di ExtraLibera, nuovo spazio espositivo promosso da Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e dedicato alla conoscenza del fenomeno mafioso e dei percorsi di antimafia sociale fondata da Don Lugi Ciotti, in Via Stamira 5, a due passi dalla centralissima Piazza Bologna, domani, 26 settembre alle 20:30 verrà proiettato la Docufiction sull'uccisione di Giovanni Losardo, ucciso dalla 'ndrangheta a Cetraro in Calabria il 22 giugno 1980.
( nella foto in apertura la locandina dell'evento )
Un delitto rimasto tutt'oggi, dopo ben 45 anni, ancora impunito.
Giovanni Losardo era segretario capo della Procura della Repubblica di Paola ( CS) ed era impegnato politicamente nell'allora Pci.
Nei giorni scorsi, dopo tanti anni di silenzio, sono state riaperte le indagini sul delitto.
E certamente lo si deve anche all'impegno della regista e giornalista Giulia Zanfino che con la sua coraggiosa Docufiction ha avuto il merito di riportare dinanzi all'opinione pubblica l'atrocità di un delitto "eccellente" ed il sacrificio di un uomo integerrimo che in un periodo particolarmente violento manifestò il suo impegno antimafia e contro la corruzione che si annidava anche nel Tribunale dove lo stesso Losardo svolgeva il ruolo di segretario capo della Procura della Repubblica.

Giulia Zanfino, giornalista e regista, al centro della foto insignita del Premio "Costruttori di Legalità"
Ad intervenire al dibattito che seguirà alla proiezione Giulia Zanfino, regista, il Prof. Enzo Ciconte, profondo conoscitore del fenomeno mafioso, Raffaele Losardo, figlio del compianto Giannino Losardo, Mauro Nigro della Ugly Films, casa di produzione della docufiction e Gianluca Palma della Ugly Films.
A moderare l'interessante incontro Gianpiero Cioffredi, Referente di Libera Lazio.
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Redazione
