Il dramma della droga nelle sue tante sfaccettature presenta un dato incontrovertibile: l'indifferenza della società e il menefreghismo di chi governa questo Paese.
( nella foto in apertura un sequestro di 600 Kg. di cocaina a Roma )
Infatti il Governo a guida Giorgia Meloni non sembra essere minimamente interessato al fenomeno che, soprattutto nella città Eterna, ha assunto dimensioni a dir poco drammatiche.
La crescita dei consumi è oramai esponenziale la si spaccia dappertutto con mille modi diversi. Di giorno, di notte, nei quartieri "in" e nei quartieri popolari. Senza sosta.
Dalle sole cinque euro necessarie per acquistare una dose di crack, un miscuglio di sostanze tossiche che si ricava tramite processi chimici dalla cocaina. Induce stati paranoici, aggressività e nel tempo anche arresti respiratori, infarti ed ictus.
Infatti, a differenza degli anni '80, quando il morto per overdose di eroina si identificava subito magari con la siringa ancora nel braccio, oggi i morti per overdose di cocaina o sostanze derivanti o altre sostanze passano per morti d'infarto e di ictus non destando, quindi, alcun allarme sociale.
Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, il rinomato e conosciutissimo centro romano che da ben mezzo secolo lavora con persone affette da dipendenze in una recente intervista rilasciata al quotidiano "Il Tempo" ha affermato che "Negli ospedali raramente si registra una morte per overdose spesso si parla di arresto cardiaco o crisi ipertensiva, termini meno stigmatizzanti".
Eppure vi è chi ha stimato in circa 400.000 gli assuntori di stupefacenti nella Capitale, il 10% circa della popolazione reale. Una cifra enorme. E vi è anche chi ricorda che nei mesi scorsi con analisi apposite si è rintracciata presenza di cocaina addirittura nell'aria in alcuni quartieri e zone romane.
Oramai Roma è un grande bazar a cielo aperto con prezzi diversi da quartiere a quartiere.

Dosi di Crack sequestrate dalle Forze dell'Ordine a Roma
Vi è anche chi la riceve a domicilio. Vi sono quartieri - bunker che ricordano la Scampia dei tempi dei clan della Camorra dipinta da Roberto Saviano in "Gomorra". Una Scampia che oggi non esiste più. Ma che è stata clonata in alcuni quartieri popolari romani, con turni, vedette, sentinelle e dosi di crack e altro disseminate ovunque.
Con la crescita del ruolo delle mafie straniere, albanesi, nigeriani, sudamericani. Del resto il giro d'affari è così vasto che tutte le mafie hanno la possibilità di trarne utili da capogiro.
Encomiabile lo sforzo delle forze dell'ordine impegnate oramai in sequestri di sostanze, arresti e indagini ma il fenomeno è così vasto e così diffuso che, da sole, senza una azione sinergica di tutte le forze sociali ed un ritorno dell'attenzione dell'opinione pubblica quello che si può ottenere sul fronte della lotta allo spaccio e alla diffusione delle droghe, in concreto, è ben poco.
E gli studiosi del fenomeno, impegnati in analisi, ricerche e studi da anni, sono anche certi che il dramma spaventoso della diffusione del Fentanyl, la nuova droga detta degli Zombie, che in America ha seminato centinaia di miglia di morti, giungerà in dimensioni allarmanti anche in Italia.
Il Fentanyl, per ben 50 volte più potente dell'eroina è la nuova droga che dilaga nel mondo.
Ma rispetto ad un quadro di tali fattezze non si muove nulla. L'indifferenza e l'apatia regna sovrana.

La cocaina rosa, la più richiesta ad 80 euro a dose
Recentemente alcuni collaboratori di giustizia provenienti dal mondo dello spaccio romano hanno dichiarato che in città si consumano circa due tonnellate di cocaina ogni mese.
Una quantità strabiliante e il commercio della cocaina dai Paesi produttori dell'America Latina verso l'Italia è controllato dalla 'ndrangheta che a Roma ha sempre avuto un notevole peso soprattutto nel riciclaggio delle immense quantità di denaro gestiti attraverso il controllo delle rotte della cocaina.
E Roma è sempre stata appetibile per le famiglie di 'ndrangheta sin dai primi anni '70.
Ma vi è da chiedersi se la classe politica oggi al Governo da circa tre anni abbia finora dimostrato qualche interesse sul problema.
Eppure la stessa Giorgia Meloni è romana. Eppure gli esponenti più in vista di Fratelli d'Italia si sono sempre dichiarati contro le droghe.
Ma nei fatti non sembra che la lotta alle droghe faccia parte dell'agenda di Governo. Tutt'altro. Silenzio assoluto.

Il fentanyl, la droga degli Zombie, in una strada di una città degli USA
E anche le poche Comunità di recupero che ancora con forte volontà e abnegazione sono rimaste in piedi per dre sostegno e assistenza a chi vuole uscire dal tunnel della droga lamentano una scarsa attenzione da parte del Governo.
Basti solo accennare che a Villa Maraini dove vengono assistite almeno 700 persone al giorno sono ben quattro mesi che non si possono pagare gli stipendi a chi vi lavora con passione, volontà e dedizione.
"I tossicodipendenti sono un problema scomodo per tutti, persino per le istituzioni" ha sostenuto Massimo Barra, medico, fondatore di Villa Maraini, già Presidente della Croce Rossa.
