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Caro direttore,

in vista delle prossime elezioni politiche, il cosiddetto campo largo continua a somigliare sempre più a un camposanto.

( nella foto in apertura Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle )


Ma secondo voi, la situazione è questa perché non riescono ad organizzarsi tra di loro ? 

Non è così, la verità è un pochettino diversa.

Loro parlano di una salda unità, ma dietro le quinte sembra giocarsi una partita particolarmente diversa.

Al centro della scena c'è Arsenio Lupin alias Giuseppe Conte, impegnato in una missione ardua, fare le scarpe a Elly Schlein.

Una missione che tenterà di compiere fino all'ultimo minuto. 

Un'impresa estremamente complessa, soprattutto considerando la differenza di consenso tra i rispettivi partiti. 

Ma si sa, la nostra cara politica non conosce limiti.

Nel frattempo, il campo largo sembra disposto ad accogliere chiunque: porte aperte a ogni forza politica, compreso il funambolo Matteo Renzi, il cui ritorno potrebbe essere accolto come una risorsa secondo Alleanza Verdi e sinistra, o come l'ennesimo ingrediente troppo piccante (non adatto) per la portata che stanno preparando.

Eppure, tra tutti, è proprio Giuseppe Conte a sembrare quello più attivo nel movimentare la situazione, così tanto da renderla incasinata persino a ridosso dell’elezioni.

Giorgia Meloni? Osserva, in silenzio.

Chissà che qualcuno non le abbia già sussurrato all'orecchio quanto sia agitato il mare del campo largo, suggerendole magari di approfittarne e tentare il passo verso le elezioni quanto prima.

Qualcuno di molto vicino a lei, pare che abbia fatto proprio questo.

Dopodiché la decisione toccherà a lei.

Una cosa è certa, Giorgia si sta convincendo sempre di più di potercela fare, cosa che tanto tempo fa invece non dava così per scontato.

In questi mesi qualcosa è cambiato, da che non voleva sentir parlare di elezioni anticipate, oggi questa ipotesi la fa ragionare sempre di più.
Una convinzione in più per andare al voto in primavera ?

Chi lo sa.

Se Giuseppe Conte non capirà che è opportuno fare un passo indietro, per il centro sinistra sarà quasi sicuramente l’ennesima disfatta, dato che la palla al 90% è in mano a lui.

E mentre a sinistra si contendono il timone, a Palazzo Chigi potrebbero già aver finito di preparare le vele.

Carlo Mazzei

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