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Presso la prestigiosa Sala Stampa della Camera dei Deputati, Via della Missione, 4, il prossimo Mercoledì 21 ottobre, ore 19.00 si terrà la presentazione del libro "La Verità non si vota - Dialoghi sul bene comune e sull'opinione pubblica" - Armando Editore con la presenza dell'autrice, l'Avvocato Emanuela Fancelli, Co - Ceo RadioCentroMusica.

(nella foto in apertura la locandina dell'evento)

Il libro è stato scritto a quattro mani. Oltre alla già citata autrice Emanuela Fancelli ha contribuito alla stesura del libro Llorençe Lluell, noto imprenditore e saggista spagnolo.

A moderare l'evento Gianfranco Bonofiglio, Direttore de "La Voce Romana.it".

Ad intervenire l'On. Alessandro Giglio Vigna, Presidente della Commissione Politiche dell'Unione Europea della Camera dei Deputati, la coautrice avvocato Emanuela Fancelli e la Professoressa Vincenza Palmieri, Direttore della collana Politiche sociali e dintorni - Armando Editore, che è anche l'autrice della prefazione del libro.

In un'epoca dominata dall'opinione, che cosa resta della verità?

Una domanda quanto mai attuale alla quale non è facile dare una risposta.

E a tale esigenza si presta il libro scritto da Emanuela Fancelli e Llorençe Lluel.

Attraverso un dialogo intenso e accessibile i due autori esplorano i temi cruciali del nostro tempo sempre più complesso e spesso anche confuso: la politica, la morale, l'educazione, i sempre più diffusi populismi, la tecnologia e la crisi ecologica.

Due voci diverse, un unico intento: comprendere senza semplificare.

Un invito a interrogarsi, prima che a prendere posizione.

"Tutti i temi del libro rinviano a una medesima questione: i presupposti normativi - afferma l'Avv. Emanuela Fancelli - della convivenza democratica.


Populismo, intelligenza artificiale, crisi ecologica convergono nel porre la stessa domanda: "su quale fondamento si reggono le decisioni collettive quando la verità è contendibile"?


Il diritto ha risposto costruendo istituti come il contraddittorio, l'onere della prova, il ragionevole dubbio.


La sfera pubblica non ha ancora trovato i suoi equivalenti".


"Nel libro è scritto che «il grande problema è il lettore: occorre educarlo a distinguere ciò che è notizia da ciò che non lo è» e l'educazione all'informazione non è un tema culturale secondario — è una questione di partecipazione democratica sostanziale.


Un consenso formato su presupposti falsi non è consenso libero, e un ordinamento - conclude l'autrice e  Avv. Emanuela Fancelli  - che non garantisce le condizioni per un'informazione verificabile tradisce le proprie stesse premesse costitutive".


Anche  l'opinione pubblica «non è affidabile», considerando che l 'inaffidabilità dell'opinione pubblica non è una proprietà intrinseca dei cittadini: è un effetto strutturale delle condizioni in cui si forma il giudizio collettivo".


Un testo interessante, attuale, che suscita riflessioni e pone interrogativi in perfetta sintonia con l'epoca che stiamo vivendo dove la verità non si vota e dove la verità è sempre vittima di falsificazione e subdole trasformazioni.


Ma la verità rimane l'unica certezza possibile da difendere per la libertà e per l'umanità.


Un libro che pone tanti interrogativi.

 
E la presentazione di un libro così interessante sarà certamente un momento di arricchimento culturale.
 
Una presentazione dove vale certamente la pena di esservi.

Redazione

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