Un viaggio letterario attraverso i molteplici volti della Capitale, capace di unire passato e presente, spiritualità e arte.
( nella foto in apertura la Prof.ssa Anna Settino )
Presso la storica sala dell’Associazione "Per Roma" di via Nazionale, si è svolta la rassegna letteraria promossa dalle Edizioni Opposto.
L’iniziativa nasce con l'obiettivo di valorizzare le voci della narrativa italiana che hanno saputo raccontare Roma nelle sue infinite sfumature.
Un dialogo tra Generazioni e Culture e una platea gremita, composta in gran parte da giovani; l’incontro ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama culturale e dell'informazione: Anna Settino, docente di latino e greco presso il Liceo Classico "B. Telesio" di Cosenza e autrice; Marco Ravaglioli, giornalista Rai ed ex parlamentare; Virginia Foderaro, editrice di Edizioni Opposto.
Il dibattito è stato innescato dalla lettura del racconto "San Marcello al Corso", interpretato dall’attrice Maria Teresa Raffaele, che ha trasportato l’uditorio in una riflessione profonda sulla bellezza urbana e sugli incontri inattesi tra arte e spiritualità.

La Sala dell'Associazione "Per Roma" di Via nazionale gremita per la rassegna letteraria
Al centro dell’intervento della prof.ssa Anna Settino, la cui scrittura è stata definita evocativa ed elegante, vi è il valore degli studi classici.
Non solo una fonte d'ispirazione letteraria, ma una vera e propria "Therapeia": un atto di cura, servizio e ricerca della propria autenticità.
"La scrittura e la classicità sono una chiave di volta," è stato sottolineato durante l'incontro, paragonandole alla pietra fondamentale che sostiene l'intero arco dell'esistenza umana.
L'opera della Settino esplora l'alchimia tra oggetti, natura e persone, trasformando la fragilità in una spinta propulsiva per il cambiamento.
Il messaggio emerso è un invito, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, a vivere il presente con intensità e a riscoprire nelle radici classiche la forza per affrontare le sfide attuali.
Un momento significativo del confronto ha riguardato il legame tra l'immenso patrimonio romano e quello di Cosenza (la città Bruzia).
Il parallelo è stato tracciato citando le opere di Giorgio De Chirico, presenti sia sul MAB di Corso Mazzini a Cosenza sia nel Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese a Roma, a testimonianza di un filo rosso culturale che unisce i territori.
