"Via di San Teodoro doveva essere il simbolo della riqualificazione del centro storico. Invece è diventata il simbolo dell’approssimazione: sampietrini macchiati di vernice, recuperati senza la necessaria cura, posati senza il rispetto che merita un’area archeologica tra Circo Massimo e Palatino".
( nella foto in apertura Fabio Schiuma con la Premier Giorgia Meloni )
Lo dichiara Fabio Schiuma, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia, commentando le immagini circolate in questi giorni che mostrano pietre con evidenti tracce di vecchia segnaletica stradale ancora visibile.
"Il problema non è il riuso in sé – chiarisce Fabio Schiuma – ma il modo in cui lo si fa. I sampietrini non sono semplici blocchi di pietra: sono parte dell’identità urbana di Roma. E la loro posa è un’arte, non un lavoro improvvisato".
Schiuma richiama le parole di Roberto Giacobbi, considerato l’ultimo selciarolo romano, che da anni denuncia la scomparsa del mestiere e l’assenza di una scuola di formazione.
"Il selciarolo è un mestiere che non si finisce mai di imparare - ricorda Fabio Schiuma - ogni strada ha una storia, ogni fondo richiede una tecnica diversa.
Esistono modalità precise di posa: a filarone, ad archi contrastanti, a 45 gradi.
Esiste una preparazione del fondo, una battitura, una sigillatura. È un sistema complesso che garantisce durata, stabilità e bellezza".
Secondo Schiuma, la perdita di competenze tradizionali è uno dei motivi per cui Roma oggi fatica a mantenere standard qualitativi adeguati: "Oggi molte lavorazioni vengono affidate senza una vera scuola professionale che tramandi il mestiere. Si perdono manualità, si perdono conoscenze, si perde qualità".
Da qui la proposta politica: "Roma deve istituire una Scuola dei Selciaroli, in collaborazione con artigiani storici e maestranze esperte. Non è solo una questione di decoro: è tutela del patrimonio, è formazione professionale, è occupazione. È rilancio di un mestiere identitario che fa parte della storia della città".
Schiuma sottolinea come la Capitale non possa permettersi interventi di facciata nel cuore archeologico: "Non si può parlare di valorizzazione del centro storico e poi accettare posa approssimativa e materiali trattati con superficialità. Roma merita eccellenza. E l’eccellenza si costruisce investendo nelle competenze".
E conclude con un giudizio netto sull’Amministrazione:
"La gestione Gualtieri sta dimostrando che senza visione e senza rispetto per le tradizioni artigiane la riqualificazione diventa solo propaganda. Roma ha bisogno di qualità, di professionalità e di orgoglio per il proprio patrimonio.
Non di lavori che diventano oggetto di ironia sui social".
