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l’Italia continua a fare passi indietro nella lotta alla corruzione. E purtroppo la notizia non ci stupisce. 

( nella foto in apertura la manifestazione "Riparti Futuro" tenutasi a Roma dinanzi al Colosseo )

Secondo l’Indice di Percezione della Corruzione (CPI) 2025 pubblicato da Transparency International, il nostro Paese è sceso al 52esimo posto nel mondo, con un punteggio di 53 su 100. 

Per il secondo anno consecutivo perdiamo terreno, vanificando quel lento miglioramento che durava dal 2012.

L'impegno di The Good Lobby infatti ha radici profonde: siamo nati per dare continuità alla mobilitazione di Riparte il futuro contro la corruzione, che ha portato tra il 2013 e il 2019 oltre un milione di cittadini a ottenere vittorie storiche come la riforma del reato di voto di scambio politico mafioso, l’introduzione del FOIA (Freedom of Information Act per l'accesso agli atti della Pubblica Amministrazione) e la protezione dei whistleblower che segnalano corruzione e illegalità sul lavoro.

Abbiamo dimostrato che quando la società civile si unisce, il cambiamento è possibile. Ma oggi non possiamo abbassare la guardia. Aiutaci!

 Cosa sta succedendo?

L’arretramento non è un caso. È il risultato di scelte politiche precise che stanno indebolendo gli anticorpi della nostra democrazia:

 La depenalizzazione dell’abuso d’ufficio
Il depotenziamento del reato di traffico di influenze illecite

L’assenza cronica di una legge seria sui conflitti di interessi

L’assenza di regole sul lobbying (e una legge in discussione nata già zoppa)

 Questo ultimo punto è la dimostrazione lampante di quanto Governo e Parlamento non siano affatto intenzionati a potenziare gli strumenti legislativi di prevenzione e contrasto alla corruzione.

La legge sul lobbying infatti - che con la coalizione Lobbying4Change chiediamo a gran voce dal 2021 - è stata da poco approvata alla Camera con un emendamento che esclude oltre ai sindacati anche le associazioni datoriali, come Confindustria e Confcommercio, dagli obblighi di trasparenza. 
Il che equivale a dire: trasparenza sì ma non per i principali portatori degli interessi delle grandi lobby del Paese.

Noi di The Good Lobby non ci arrendiamo.

Senza leggi serie sul lobbying e contro i conflitti di interessi, la corruzione rimarrà sempre uno dei problemi endemici del nostro Paese, causa di inefficienza, dispersione di fondi pubblici, ingiustizie, decadimento dello stato di diritto. 

The Good Lobby 

 

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