( nella foto il reato di borseggio, perseguibile solo su querela firmata del derubato )
In poche parole il borseggiato deve prima scoprire chi è l'autore del borseggio, poi deve recarsi negli uffici competenti, avere tutte le generalità del borseggiatore e poi procedere con una querela firmata e sottoscritta.
Solo così si potrà procedere legalmente contro il borseggiatore che, ovviamente, verrà a conoscenza di chi lo ha querelato con tutti i rischi che ciò comporta per il querelante.
E considerato che la denuncia immediata della vittima è quasi sempre impossibile tale norma rende il borseggiatore, nei, fatti impunito e libero di sbeffeggiare le forze dell'ordine e di operare nel "lavoro" di tutti i giorni, quello di rubare portafogli su portafogli nelle fermate della Metro a Roma per anni ed anni senza mai patire nulla di nulla.
Ovviamente la voce di una tale follia giuridica si è sparsa ovunque e i borseggiatori di ogni parte del mondo giungono a Roma felici e contenti.
In effetti il borseggio è un reato penale in Italia, classificato come furto aggravato (art. 625 c.p.) per via della destrezza utilizzata per sottrarre denaro o oggetti, con pene che vanno dalla reclusione (da 2 a 6 anni) alla multa, ma a seguito della Riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022) è diventato un reato procedibile solo a querela della persona offesa, rendendo più difficile l'intervento delle forze dell'ordine senza la denuncia immediata della vittima.
La deprecabile Riforma Cartabia risale al Governo Draghi ma con il Governo Meloni e il Ministro Nordio la situazione non è certamente migliorata, anzi.
Su tale bocciatura l'ex procuratore nazioanle antimafia ha affermato che "Mentre imperversano borseggi e aumentano furti e rapine nelle nostre strade, la maggioranza Meloni ha detto no all’esame urgente della legge a firma del nostro De Raho che obbligherebbe lo Stato a intervenire anche senza denuncia della vittima in caso di furti e altri gravi reati. Continuano a fischiettare di fronte all’insicurezza dei cittadini. Nel frattempo grazie a Nordio e Meloni fanno scappare presunti criminali avvertendoli addirittura in anticipo dell’arresto".
