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Nei giorni scorsi nell'ambito della conferenza stampa convocata dal Direttore della Dia di Catanzaro, dott. Beniamino Fazio, per presentare i contenuti del calendario 2026 della Direzione dedicato alle donne della legalità e dell’impegno antimafia, è emerso un dato che in altri contesti sociali avrebbe destato grande eco e forte clamore.

( nella foto in apertura il dott. Beniamino Fazio, Direttore Dia Catanzaro )
 
Invece, a parte qualche articolo sui mass - media non sembra aver suscitato granché.
 
In realtà dalla dichiarazione del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Dott. Beniamino Fazio, emerge un dato incredibile. Circa 50.000 i nominativi contenuti nella Banca dati della Dia perché "attenzionati" per potenziali legami con la 'ndrangheta".
 
E la Banca dati della Dia di Catanzaro comprende le province di Cosenza, Catanzaro, Vibo e Crotone.
 
Una cifra che da sola rende plasticamente l'idea di come il fenomeno criminale e soprattutto la "Mafia Imprenditrice" sia oramai intessuta e radicata sul territorio.

Il dott. Beniamino Fazio non ha infatti esitato nell'affermare durante la conferenza stampa che  “Nella vita quotidiana di ogni calabrese la presenza della ‘ndrangheta è tangibile”. 
 
"Ci scontriamo con numeri impressionanti" ha rimarcato il Dott. Fazio.
 
Sede della Dia a Catanzaro in un bene confiscato alla criminalità organizzata e inaugurata nel febbraio 2023
 
La stratosferica cifra di 50.000 "attenzionati" non riguarda, ovviamente, gli affiliati alla 'ndrangheta ma delinea quell'area grigia, quella borghesia mafiosa, quel mondo occulto, quel "Sistema" di relazioni che rende la 'ndrangheta sempre più forte e sempre più ricca.
 
Un variegato mondo costituito da soggetti confinanti con i clan dominanti, da imprenditori soggiogati dalla pressione mafiosa, da una miriade di prestanomi, da facilitatori e, soprattutto, da "insospettabili", spesso altolocati e al di sopra di ogni sospetto.
 
Tutto un mondo che costituisce oramai da anni la vera forza della 'ndrangheta oramai divenuta "mafia Imprenditrice", senza più necessità di uccidere, di alimentare scontri interni ma solo di arricchirsi e conquistare potere su potere.
 
Quella criminalità che ha vinto la sfida con lo Stato, che è divenuta "Stato" nello Stato e che ha conquistato in un mondo sempre più dominato da un "Capitalismo Criminale" che ha sostituito il "Capitalismo finanziario" un ruolo oramai internazionale.
 
E il Direttore della Dia, dott. Beniamino Fazio, ha anche sottolineato che il Distretto di Catanzaro si conferma essere uno dei più esposti del Paese.
 
Una Banca Dati enorme che rappresenta la conferma della capacità indiscussa della 'ndrangheta di infiltrarsi nel sistema economico complessivo conquistando giorno dopo giorno sempre maggiori spazi.
 
Il Direttore della Dia ha anche auspicato "un forte cambiamento culturale da affidare soprattutto alle nuove generazioni"
 
Ma tale augurio più che comprensibile stride con il periodo più buio e più difficile dell'antimafia sociale e culturale.
 
Mai come oggi la stagione dell'antimafia sembra essere svanita dagli interessi generali e dalla società civile.
 
E tale disinteresse si conferma anche sul non aver dato il giusto risalto al dato che coraggiosamente è stato illustrato dal Direttore della Dia di Catanzaro.
 
Redazione
 
 
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