I dati pubblicati dal "Sole 24 Ore" sommano le denunce presentate a tutte le Forze di Polizia, ( Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Direzione Investigativa Antimafia, Polizia Municipale, Polizia Provinciale, Guardia Costiera e Corpo Forestale ).
( nella foto in apertura un furto con destrezza, a Roma oltre 250 furti al giorno )
Per la Città di Roma nel 2024 le denunce di reato presentate sono state 270.407.
Ma è necessario sottolineare che trattasi di un dato in difetto considerando che almeno il 30% dei reati compiuti non vengono denunciati per tutta una serie di motivazioni.
Fra queste la principale rimane quella della paura di eventuali ritorsioni e sulla consapevolezza che il Sistema "Giustizia" non riesca a garantire l'incolumità di chi decide di denunciare il reato subito.
E la sfiducia nelle Istituzioni è in grande crescita. Infatti spesso si assiste a colpevoli presi in flagrante che dopo qualche giorno si ritrovano in libertà pronti a continuare la loro vita dedita a furti, scippi e reati vari.

Roma, oltre 110 appartamenti svaligiati ogni giorno
Oramai famosi gli scippatori e ladri professionisti che operano quotidianamente sulla Metro e nelle fermate più popolose.
Si presuppone che i reati " effettivi" commessi nel 2024 nella Città di Roma siano almeno 350.000, circa 1.000 reati al giorno.
Altro che Bronx e Favelas.
E non sembra che il Governo Meloni, nonostante sia da tre anni in carica, abbia preso provvedimenti per arginare il fenomeno.
Anche se numerosi esponenti di Governo addebitano al Sindaco Roberto Gualtieri poca attenzione nell'affrontare il dramma della macata sicurezza.

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Ed in merito a quelle che sono le possibilità concrete di agire in tal senso da parte dell'amministrazione comunale è il caso di citare una dichiarazione dell'ex Procuratore di Milano, Francesco Greco, al quale il Primo Cittadino di Roma, Roberto Gualtieri, ha affidato il coordinamento della sicurezza urbana.
Per Francesco Greco "alle amministrazioni servirebbero strumenti più efficaci per prevenire e contrastare i reati".
Con particolare riferimento a ingenti investimenti sulla videosorveglianza e su una rinnovata organizzazione dell'operato delle forze dell'ordine in particolare nelle ore notturne.
Inoltre l'ex Procuratore di Milano ha anche voluto precisare che "il Comune affronta la situazione bendato perchè non conosce i dati puntuali sui reati commessi per poter impostare azioni mirate di contrasto.
Il comune può investire per diminuire il degrado nelle aree dismesse e può aumentare il controllo del territorio, ma non può andare oltre. La responsabilità del Sindaco è limitata".
E' ovvio che il Sindaco non può sostituire le forze dell'Ordine. Solo una concertazione mirata e coesa fra tutti i possibili protagonisti di una nuova stagione che ponga il problema sicurezza realmente nell'agenda prioritaria potrà nel tempo migliorare una situazione complessa e difficilissima.
Se ciò non avverrà il dramma della mancata sicurezza si aggraverà sempre più limitando di molto la libertà e la vita stessa dei cittadini.
Redazione
