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La crisi economica continua a mordere le fasce deboli della società. Il costo della vita è in continuo aumento e le bollette energetiche sempre più alte hanno fiaccato tantissime famiglie che già vivevano al limite della povertà. E l'aumento vertiginoso negli ultimi mesi di chi si è rivolto e si rivolge al Banco Alimentare sia a Roma che nell'intero Lazio ne è la conferma.
 
Una crescita del 30%. E su tale incremento riportiamo la dichiarazione del Presidente del "Banco Alimentare", Giuliano Visconti, al quotidiano "Il Tempo".
 
"Una crescita rilevante a cui peraltro si associa la diminuzione delle donazioni di cibo da parte dei cittadini, alle prese con la maggiore spesa per le utenze energetiche e con il caro vita. Durante i mesi estivi fino a settembre - afferma Giuliano Visconti  - c’è stata una forte richiesta di sostegno economico per il caro bollette". 
 
A questo si è aggiunto nell’ultimo mese e mezzo un incremento - conclude il Presidente del Banco Alimentare - della domanda di aiuto a causa del costo della vita mentre le imprese cercano di ridurre la loro produzione. Questo si traduce in una minore eccedenza alimentare". 
 
Con una minore eccedenza alimentare diminuisce anche la quantità di prodotti elargiti per essere donati a chi ne ha bisogno.
 
In tutto questo scenario sconfortante si segnale un dato positivo, quello dell'aumento del numero dei volontari. Al "Banco Alimentare" dall'inizio del 2002 si sono rese disponibili per dedicarsi con amore e volontà ai bisogni del prossimo sofferente.
 
Redazione
 
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