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Martedì, 21 Maggio 2019
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Trinitapoli, (Borgo medievale in provincia di Barletta - Andria - Trani), la città Slow del carciofo violetto

Posted On Sabato, 09 Marzo 2019 09:22

A Trinitapoli c’è una strana magia forse determinata da una sorta di lentezza che nel nostro quotidiano non si ritrova più. Sembra un paese d’altri tempi, restituisce agli occhi di chi guarda una dimensione passata, le case, le Chiese, le strade, il Museo Archeologico, il Parco Archeologico degli Ipogei – nel solo territorio della cittadina se ne contano 15, tra minori e monumentali - narrano di tempi lontani, così distanti dal nostro modo di vivere oggi. Il centro abitato è fatto di piccole e bianche abitazioni, un candore che domina sul verde degli alberi e delle aiuole, mentre sullo sfondo, dopo i campi coltivati, le Saline con le loro acque policrome.

Tutto è coerente nei colori e nell’architettura paesaggistica. Fino al 1863 era chiamata Casaltrinità, poi trasformato in quello attuale che è composto dai termini Trinità e da quello greco polis, quindi città della Trinità. Dopo essere stato feudo di alcune famiglie nobili - Della Marra, Marulli - il Casale fu dal 1589 al 1798, Commenda Magistrale dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. E’ una operosa cittadina di circa 14.500 abitanti. La sua risorsa principale è un’agricoltura moderna e competitiva con un predominio della ortofrutticoltura e della viticoltura. Il carciofo violetto di Trinitapoli ha una sua identità nell’ambito della coltivazione e consumazione, diventa sempre più, un prodotto trainante per l’economia agricola locale, il binomio è coltivare e farlo conoscere.

Si svolge ogni anno, a fine novembre, la sagra del carciofo violetto, la cui coltivazione caratterizza il territorio circostante. Gustosi e ricchi di fibre, veloci ed esigenti, pretendono sole, acqua e un substrato ricco e concimato; le qualità straordinarie di questa pianta sono così numerose che l’elenco sembra un’enciclopedia del benessere: antiossidanti, diuretici con virtù depurative, attive contro pelle grassa e cellulite, consigliati contro colesterolo, diabete, ipertensione; stimolano il fegato, calmano la tosse, purificano il sangue, fortificano il cuore, contrastano i calcoli. A crudo sono particolarmente benefici per il fegato, favorendo diuresi e secrezione biliare. L’obiettivo è di diffondere e valorizzare, ancora di più, se possibile, la conoscenza e la produzione del carciofo violetto.


Simona De Donato

 

 



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