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Venerdì, 26 Aprile 2019
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A Catania i 47 migranti della Sea Watch: “Saranno accolti in sette Stati europei”

Posted On Giovedì, 31 Gennaio 2019 09:52

I 47 migranti verranno sbarcati e trasferiti nell’hotspot di Messina, e dopo l’identificazione saranno distribuiti tra Germania, Francia, Portogallo, Romania, Malta, Lituania e Lussemburgo. Nel capoluogo etneo resteranno i 15 minorenni non accompagnati e verranno ospitati in apposite strutture. Matteo Salvini precisa con l’enfasi del vittorioso che, a parte i minorenni, in Italia ne rimarranno uno o due. Canta vittoria, il ministro dell’Interno, dice che la sua politica dura contro l’immigrazione paga, costringe i Paesi europei a svegliarsi. E che lui mai sarà complice dei trafficanti di esseri umani che investono in droga e armi i loro guadagni.

Lo dice nell’aula di Montecitorio mentre viene contestato dai deputati del Pd. Rivolgendosi al responsabile del Viminale, il capogruppo Graziano Delrio sostiene che "gli italiani avrebbero bisogno di un ministro dell’Interno, non della propaganda e della paura". Non si sta discutendo della nave Sea Watch, ma dello smantellamento del campo di Castelnuovo di Porto, ma è chiaro che il tema è sempre lo stesso e riguarda anche la vicenda della Diciotti.

Il leader leghista però si sente forte, ha le spalle coperte dai suoi alleati 5 Stelle, sa che si va verso un no ai giudici catanesi che vogliono processarlo. E allora si consente pure di irridere gli avversari. Dopo il question time alla Camera posta un tweet con la foto di un gatto davanti a una tv che trasmette il suo intervento. "Anche la gatta Pixel - scrive - ha seguito la diretta dalla Camera, per nulla spaventata da quello che i deputati del Pd hanno definito: “Ministro della Paura”... Brrrrr!".

Il tentativo del governo è di stringere i bulloni di un’unità che fa acqua su diversi temi, con il rischio di un isolamento in Europa che sembrava evidente durante gli undici giorni in mare dei migranti salvati dalla Sea Watch. Nessuno si era fatto vivo in questo lasso di tempo, ma poi l’azione diplomatica del premier Giuseppe Conte è riuscita ancora a trovare una soluzione e a coinvolgere nella ripartizione Francia, Portogallo, Germania, Malta, Lussemburgo e Romania. È tutto l’esecutivo che sposa la linea intransigente di Salvini che tende a dettare l’agenda su questo e altri temi. Parla di "missione compiuta e ancora una volta, grazie all’impegno del governo italiano e alla determinazione del Viminale, l’Europa è stata costretta a intervenire e ad assumersi delle responsabilità".

Ora Salvini vorrebbe che i magistrati di Siracusa prendessero in considerazione le irregolarità della Ong tedesca, che secondo Giorgia Meloni andrebbe perfino affondata e l’equipaggio arrestato perché, se l’Olanda non riconosce Sea Watch, allora vuol dire che si tratta di una "nave pirata". Anche i leghisti la considerano una nave pirata. Lo sostiene il sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi. "La nave è registrata in Olanda con un certificato per le imbarcazioni da diporto a uso privato, un certificato che non dà diritto, secondo la Convezione dell’Onu sul diritto del mare, a partecipare alle operazioni di ricerca e soccorso, quindi è illegale", afferma Picchi.

I tre parlamentari dell’opposizione che nei giorni scorsi erano saliti a bordo, contravvenendo al divieto della Guardia costiera, dicono che quella di Salvini non è una vittoria, anzi è una sconfitta. Riccardo Maggi di +Europa è convinto che lo sbarco dei migranti sia il risultato della mobilitazione nel Paese e dell’iniziativa di chi è salito a bordo, sollevando l’attenzione sulle condizioni delle persone dei migranti e sui loro "diritti violati". Anche la deputata siracusana di Fi Stefania Prestigiacomo insiste sul successo della "mobilitazione umanitaria": "Salvini ha fatto lo sceriffo con i disperati e il questuante con i potenti". Per il segretario di SI Nicola Fratoianni i 47 migranti, con la loro "umiliante attesa", sono stati "vittime incolpevoli della cinica campagna elettorale di Salvini".

 

 

 

 

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