Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Venerdì, 22 Novembre 2019
itenfrdees

È morto Luciano De Crescenzo, raccontò Napoli con filosofia e ironia

Posted On Giovedì, 18 Luglio 2019 16:38
Luciano De Crescenzo Luciano De Crescenzo

Addio al professor Bellavista. Si è spento poche ore fa a 90 anni Luciano De Crescenzo, artista poliedrico, scrittore, regista e interprete di film cult come “Così parlo Bellavista” e “32 dicembre”. Era ricoverato da alcuni giorni a Roma ed è stato assistito fino all’ultimo dalla figlia Paola, dai nipoti e dall’agente Enzo D’Elia. De Crescenzo era nato il 18 agosto 1928 a Napoli, nel borgo di Santa Lucia (avrebbe compiuto 91 anni il mese prossimo). Viveva da tempo con la famiglia nella capitale.

Come attore da ricordare la sua prova con Sophia Loren e Luca De Filippo in Sabato, domenica e lunedì di Lina Wertmüller, nel 1990. Cinque anni più tardi diresse e interpretò con Teo Teocoli ed Isabella Rossellini Croce e delizia, considerato il suo film più riuscito. Ma il grande pubblico lo ricorda soprattutto per i due film di Renzo Arbore, Il pap'occhio e "FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?".

Luciano De Crescenzo

Nasce a Napoli, a Santa Lucia, il 18 agosto 1928. Come affermava egli stesso, i suoi genitori erano antichi cioè piuttosto anziani. Per uno degli strani casi della vita, nel suo stesso palazzo abitava Carlo Pedersoli, l'attore che tutti conosciamo come Bud Spencer, di un anno più piccolo di lui. E' difficile parlare di Luciano De Crescenzo senza fare ricorso all'aneddotica fornita abbondantemente anche da lui stesso. Egli fu soprattutto un umorista che sapeva cogliere sempre il lato buffo e positivo della vita. Forse una delle sue doti più belle, essere  rimasto sempre fedele a se stesso. Quando nel 1998 il suo amico Roberto Benigni vinse il premio Oscar quale migliore attore, e il suo film "La vita è bella" quello di miglior film straniero, battendo gente del calibro di Tom Hanks ("Salvate il soldato Ryan") e Nick Nolte, si preoccupò di scrivergli una lettera invitandolo a non montarsi la testa.

Suo padre aveva un negozio di guanti a Napoli in via dei Mille. In uno dei suoi libri riferisce di un colloquio immaginario in paradiso: il padre chiede subito notizie sull'andamento del mercato dei guanti. Naturalmente non riesce a credere che adesso i guanti non li porta più nessuno. De Crescenzo frequentò l'Università di Napoli, dove si laureò in Ingegneria col massimo dei voti. Raccontava di avere ascoltato come prima lezione Renato Caccioppoli, il grande matematico napoletano, di cui s'innamorò a prima vista (intellettualmente). Per stare un po' con lui, lo andava a prendere a casa a piedi quasi tutti i giorni e lo riaccompagnava alla fine delle lezioni. Il suicidio di Caccioppoli (Napoli, 8 maggio 1959) fu uno dei grandi dolori della sua giovinezza.

Dopo la laurea, la IBM Italia lo assunse in qualità di rappresentante commerciale (la madre fu per anni dispiaciutissima che il figlio non fosse riuscito a entrare al Banco di Napoli). Vi rimase per diciotto anni raggiungendo la qualifica di direttore. Egli era il classico soggetto capace di vendere frigoriferi ai Poli. Usava una tecnica tutta personale. Sembrava che vendere fosse l'ultimo dei suoi problemi. Alcuni compravano soprattutto per avere ancora a che fare con lui. Ha pubblicato più di 25 libri con una delle più prestigiose case editrici, con un incredibile successo editoriale. Eccezionale divulgatore, capace di fare capire l'incomprensibile. E' riuscito a fare conoscere il pensiero dei più grandi filosofi greci (come Eraclito, nel libro "Panta Rei") a gente che sarebbe passata alla larga da qualsiasi scaffale che esponesse libri di filosofia.

E' stato anche attore, regista e sceneggiatore, ma forse con minore successo rispetto all'attività di scrittore. Ha perfino recitato con Sofia Loren. Una vera chicca da cineteca è la scena in cui, nella parte del personaggio da lui stesso ideato, il prof. Bellavista, rimane bloccato dentro l'ascensore con l'ing. Cazzaniga (Renato Scarpa), milanese verace temporaneamente trapiantato a Napoli. Fu allora che il napoletanissimo prof. Bellavista si accorse che perfino i milanesi hanno un cuore.

 

 

Search

« November 2019 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  

Rubriche