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Lunedì, 24 Giugno 2019
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Il Capitano e il generale

Posted On Giovedì, 11 Aprile 2019 07:52
Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini

Il capitano e il generale. Una bella storia. Potrebbe essere il titolo di un buon film, invece è realtà, perché dietro un condottiero si nasconde quasi sempre uno stratega. La persona in questione ha il nome di Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri e storico segretario della lega lombarda. Ma perché parlare di un personaggio che seppur importante non appare mai? Perché Giorgetti potrebbe essere proprio il nome giusto per un futuro Governo. Ma anche perché contrariamente all'opinione di molti Matteo Salvini non ha alcun interesse nel far cadere l'esecutivo, ma magari non desidera neanche chiudere la legislatura. Poiché se la sua relazione con Luigi Di Maio chiudesse adesso lo accuserebbero di essere un "Giuda" e al tempo stesso se continuasse per 5 anni con i grillini inizierebbe la discesa nei sondaggi per via delle loro "carnevalate".

Quindi dove sta la via d'uscita? semplice: una legislatura biennale. Ne abbiamo avute tante nella nostra storia: Tangentopoli, Dini, l'era di Prodi. In modo tale di poter essere liberi di andare a comandare. Ma questo piano se fosse attuato non solo garantirebbe alla Lega di governare a lungo ma consegnerebbe l'ennesimo trofeo a Silvio Berlusconi. Il cavaliere potrebbe ritirarsi nei giardini di villa Certosa con un grande sorriso. Poi questa idea piacerebbe moltissimo anche al M5S, oramai decaduto nei sondaggi. Quale migliore occasione si potrebbe presentare a Di Maio! un tradimento del genere rappresenterebbe una mano santa per Luigi e Alessandro, che così potrebbe sognare di diventare un Fidel Castro alla carbonara antagonista di un Batista usurpatore. Anche i Piddini approfittando di questo momento di incertezza tornerebbero ad avere risultati se solamente esiliassero Martina!

Come può un uomo politico asserire che la sinistra ha perso perché è stata troppo "conservatrice"! Ma per carità! La sinistra è stata tutto fuorché conservatrice. Il sogno del proletariato e il denaro sono come acqua e olio. E di denari i piddini ne hanno visti eccome durante il periodo delle cooperative. Povera sinistra socialista! Cosa dovrebbero pensare gli ex del PSI davanti alle immagini dei pugni alzati ai convegni nazionali? Semplice: dovrebbero stracciare la loro tessera di partito. La direzione del PD non ha alcun rispetto per le varie correnti interne, pensa soltanto ad elevare la storia del PCI, una forza politica fatta di uomini inseriti nei posti di comando del paese che addirittura urlavano di voler fare la guerra al sistema! Giorgetti intanto aspetta alla finestra.

Parlando di lui il suo profilo è impeccabile: laureato alla Bocconi, allievo di Umberto Bossi, politico di vecchia razza, massimo conoscitore della cosa pubblica essendo stato Sindaco, parlamentare e uomo di Governo, uomo fuori dagli schemi. Lo è stato così tanto da scegliere di fare il tifo per una squadra inglese di mezza classifica. Una volta realizzato questo disegno la cosa migliore da fare sarebbe dimostrare agli italiani di essere migliori, eliminando quelle misure inutili generatrici di precarietà e avviando un piano nazionale per l'occupazione, così facendo dimostreranno che la classe povera non uscirà dalla crisi grazie a un sussidio ma grazie agli investimenti statali. Per adesso la sua grande vittoria Salvini la otterrà fra due mesi, quando gli europei daranno il loro si ai vari Molzer, Wilders, Le Pen e appunto Salvini.

Quando questo si sarà conclamato produrrà il sorpasso definitivo agli alleati o per meglio dire a tutti gli alleati. Intanto i pentastellati abbracciano sempre di più la politica del compromesso e basano le loro decisioni in aula su una piattaforma web dipendente da una società legata alle stesse lobby di Renzi. Ma l'elettorato aprirà gli occhi? il 97% di loro non ha mai presentato una dichiarazione dei redditi (ciò vuol dire che non hanno mai lavorato), la maggior parte dei loro rappresentanti non sono riusciti a entrare nei consigli comunali dei loro paesi per poi passare a ricoprire cariche istituzionali, come Di Maio che nel lontano 2010 prese 57 voti nelle comunali di Pomigliano. Suvvia!

Nella prima repubblica per entrare nel Governo dovevi avere almeno 20000 preferenze e una grandissima preparazione. In tutto questo l'opinione pubblica preferisce il gossip. Ma la vera barzelletta è il fatto che la Sinistra sta contestando delle misure inserite proprio dai suoi governi, non bisogna dimenticare che il blocco navale fu inserito da Prodi nel 1997. Come mai il professore non venne mai processato? Perché la magistratura non poteva intervenire in una azione di Governo. E allora perché oggi può farlo con Salvini? Non sapendo che queste contestazioni non fanno altro che rafforzare il ministro dell'interno e dargli forza nei media. Tra l'altro la nostra costituzione afferma che se qualcuno entra illegalmente in Italia noi abbiamo non solo il diritto ma il dovere di difendere la nostra sovranità.

Per questo la nostra passata sottomissione all'Unione Europea è stata a dir poco umiliante, continuando in questa direzione andremo contro alle nostre stesse norme, contro la nostra storia! dobbiamo tornare a essere sovrani. Ma cos'è il sovranismo? Il sovranismo è come una classe, dove sono presenti 27 studenti, in questa classe (UE) dove si discute ma poi ognuno sceglie per sé stesso. E per farci tornare a essere forti ci vuole un leader nuovo. Una figura come quella di Giancarlo Giorgetti riuscirebbe sicuramente a mettere ordine in questo caos, la sua abilità da diplomatico lo ha reso spesso oggetto di varie discussioni. Tutti parlano di lui in modo positivo, in primis Giorgia Meloni, la leader di FDI non perde mai l'occasione di evidenziare la sua bravura.

A Pontida tutti lo acclamano, anche il capitano, addirittura nel famoso congresso del 2012 gli fece un elogio solenne per l'importanza dei suoi consigli. In un paese come questo serve una figura autorevole e il sottosegretario Giorgetti possiede le doti giuste. Certamente questo possibile nuovo esecutivo dovrebbe passare per le elezioni in modo tale da poter avere la forza necessaria. Questa alleanza grillina non sta producendo niente di costruttivo, ma l'aspetto più problematico è che con tutti i problemi da affrontare il M5S pensa soltanto a tirare frecciatine a Forza Italia (accusandola di essere un partito azienda e un'eredità per i figli di Berlusconi) per questo bisognerebbe fare una domanda a Luigi Di Maio: Davide Casaleggio quale merito ha per stare dove sta?

E' il figlio di Casaleggio. Poi? Il nulla. Ma oltre questo il loro più grande errore è stato quello di impegnarsi a discutere con Salvini di un progetto ambizioso come la Tav quando i vertici avevano già preventivato di bocciarla, giustamente il carroccio non ci sta perché le coperture finanziarie sono rilevanti. Tanto vale finirla. Ma in questa Italia in cui nessuno ama porsi delle vere domande se non quella sulla durata dell'esecutivo si può fare di tutto. In virtù di questo parlando del capitano lui sarebbe ben disposto a restare al Viminale diventando un Premier congiunto, l'Italia avrebbe veramente due premier, due alleati, due guerrieri. Il capitano e il generale.

Vincenzo Campanella

 

 

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