Governo, Mario Monti si è dimesso, dalle 10 al via le consultazioni

22 dicembre 2012

Mario Monti si è dimesso. "Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - si legge in una nota del Colle - ha ricevuto oggi alle 19 al Palazzo del Quirinale il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, il quale, essendosi concluso l'iter parlamentare di esame e di approvazione della legge di stabilità e del bilancio di previsione dello Stato, ha rassegnato le dimissioni del governo da lui presieduto, già preannunciate come irrevocabili secondo quanto risulta dal comunicato diramato dal Quirinale l'8 dicembre scorso. Il Presidente della Repubblica - si legge ancora - ha preso atto delle dimissioni e ha invitato il governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Il Capo dello Stato consulterà i presidenti dei gruppi parlamentari nella giornata di domani".

Le consultazionu inizieranno alle 10 con il Pdl per proseguire alle 10,30 con il Pd, alle 11 con Udc, Svp e Autonomie (UnioneValdotaine, Maie, VersoNord, Movimento Repubblicani Europei, Partito Liberale Italiano, Partito Socialista Italiano), alle 11,20 con Api-Fli-Centro Democratico, alle 11.40 con la Lega Nord. Alle 12 sarà il turno di Coesione Nazionale (Grande Sud - Si' Sindaci - Popolari d'Italia Domani - Il Buongoverno - Fare Italia), Popolo e Territorio (Noi Sud-Libertà ed Autonomia, Popolari d'Italia Domani-Pid, Movimento di Responsabilità Nazionale-Mrn, Azione Popolare, Alleanza di Centro-Adc, Intesa Popolare), alle 12,20 Italia dei Valori, alle 12.40 il Centrodestra Nazionale, alle 13.00 il Gruppo Misto di Senato (MPA-Movimento per le Autonomie-Alleati per il Sud) e Camera (Grande Sud-PPA). Le dimissioni di Monti erano già state annunciate dal premier in mattinata: ''Oggi è l'ultimo giorno'' del governo, aveva detto salutando i dipendenti di palazzo Chigi in occasione degli auguri di Natale.

Un anno fa "questo governo era al varo, oggi invece dovremo terminare il nostro ruolo, ma non per colpa della profezia dei Maya", aveva ironizzato secondo quanto riferito da alcuni dei partecipanti all'incontro. E nel pomeriggio, intervenendo alla Farnesina alla nona conferenza degli ambasciatori, il premier aveva affermato di trovare "simbolico forse, comunque a me molto gradito che questa mia visita qui per questa importante conferenza e queste mie parole siano con ogni probabilità l'ultimo atto, le mie ultime parole prima di quelle di formale rassegnazione delle dimissioni nelle mani del Capo dello Stato. Quindi grazie per avermi permesso di concludere con voi questi difficili ma affascinanti 13 mesi". Prima di salire al Colle, l'annuncio ufficiale al Consiglio dei ministri. Domenica il Professore potrebbe sciogliere la riserva sul suo futuro politico nella conferenza stampa di fine anno convocata per le 11 ma non è escluso che magari il professore rimandi tutto ad un nuovo incontro con i giornalisti dopo Natale.

In queste ore continuano a rincorrersi le ipotesi su quelle che potranno essere le sue scelte e se fino a ieri sembrava soltanto da capire in che modo il premier si sarebbe impegnato in campagna elettorale, oggi sembra addirittura prendere quota nuovamente l'ipotesi che alla fine decida di restare fuori dalla mischia. Un'incertezza che ha caratterizzato almeno tutta la seconda parte dell'esperienza di governo di Monti. "Mi rifiuto di pensare -sottolineò in varie occasioni- che un grande Paese democratico come l'Italia non sia in grado, attraverso libere elezioni, di scegliere una maggioranza di governo efficace e, indirettamente, un leader adeguato a guidarla", lasciando tuttavia aperta più di una porta ad una sua permanenza al governo: "Se si creeranno circostanze per cui potrò dare un aiuto dopo le elezioni, non precludo nulla", le parole pronunciate alla fine di settembre, nel corso di un incontro a New York al Council on Foreign Relations.

Fonte: Adnkronos