Berlusconi attacca di nuovo Monti: «Il governo non ha fatto riforme. Dal premier nemmeno una telefonata»

Silvio Berlusconi torna ad attaccare il premier. «Monti non ha ritenuto nemmeno di farmi una telefonata. Io mi vedo costrettoad essere ancora io il federatore dei moderati», ha detto Berlusconi al Gr Parlamento. I tecnici «si sono accucciati di fronte alle richieste della Ue, soprattutto dell'Unione Europea tedesca e del nord Europa, che portano soltanto alla recessione. Non è solo un mio giudizio, ma anche di premi Nobel», ha continuato il Cavaliere. «I moderati, dal '48, sono la maggioranza, ma se qualcuno interviene e li divide comporta la vittoria della sinistra. Questo "centrino" con Casini che sta avendo meno voti della Destra di Storace, ma che comunque toglie voti ai moderati, facendo automaticamente vincere la sinistra», ha affermato ancora Berlusconi. L'ex premier, che parla di un «rapimento di voti da parte di un centro che non ha nessuna possibilità di vincere le elezioni: tanto vale, allora, che l'elettore voti direttamente per la sinistra».

«Casini diceva che si sarebbe unito ai moderati solo se Berlusconi si fosse ritirato. E Berlusconi ha fatto tre volte un passo indietro, ma Casini non ha mantenuto la parola ed è rimasto in una posizione più vicina alla sinistra che al centrodestra», ha sostenuto ancora l'ex premier. «In parte il presidente Napolitano ha ragione perché c'era la possibilità con il governo dei tecnici di avere la maggioranza in Parlamento per approvare quelle riforme costituzionali necessarie per rendere l'Italia governabile. Quelle riforme che invece il governo dei tecnici non ha ritenuto riproporre», ha poi sostenuto Berlusconi. Lo spread «è assolutamente indipendente dai governi ma dipende da altri fattori», ha quindi ribadito il Cavalire, rispondendo ad una domanda sul calo del differenziale dei tassi di interessi con la Germania in queste settimane. «La legge elettorale» attuale «può essere imperfetta ma non mi sembra una grande perdita», ha detto ancora Berlusconi.