Silvio Berlusconi: passo indientro se Mario Monti si candida

''Spinto dai miei ho accettato di potere essere candidato premier'', ma anche ''leader della coalizione''. Lo ha detto Silvio Berlusconi alla presentazione del libro di Bruno Vespa. "Se Monti si candida faccio un passo indietro, ma non credo che gli convenga. Non credo che Monti accetti di diventare uomo di parte o di partito ma se decidesse di aderire a questa richiesta vi aderirebbe tutto schieramento moderato. Anche io glielo proposi, Monti mi disse che non era suo intendimento''. Berlusconi rinuncerebbe alla candidatura a palazzo Chigi nel caso in cui Mario Monti si dicesse disponibile farsi leader di una coalizione moderata, che però dovrebbe tenere insieme ''tutti i moderati'' compresa la Lega. ''Se il partito di Montezemolo si unisse a noi certamente vorrebbe un candidato diverso da me e io, nell'interesse del Paese, nell'interesse dello schieramento dei moderati, sono pronto a fare qualsiasi cosa''.

''Da parte mia c'era e c'è una giusta esigenza di consegnarmi ad un periodo di riposo, ma se c'è bisogno di una mia attiva presenza io ho sempre detto che sono a disposizione''. "Se fai un passo indietro io sarò con i moderati mi disse Casini che ha un complesso verso di me, ed io feci un passo indietro e Alfano divenne segretario. Ci aspettavamo il ritorno di Casini, ma questo non avvenne''. "Berlusconi è in evidente stato confusionale se manifesta la possibilità di fare l'ennesima giravolta di un passo indietro in caso di candidatura di Monti a cui la scorsa settimana ha tolto la fiducia in Parlamento. Su una cosa però è pienamente lucido: Monti a Berlusconi ha detto no. Questo a noi basta". Lo dichiara Pier Ferdinando Casini. ''Il decreto legge, che con il si' del Consiglio dei ministri, diventa immediatamente efficace'' è uno strumento utile. ''Ma io che ho lavorato con tre presidenti della parte avversa ho sempre avuto difficoltà a convincerli della necessità e dell'urgenza''.

''La Corte costituzionale è composta da 11 giudici di sinistra e da 4 di centro-destra perché 3 successivi presidenti di sinistra hanno messo li' nel tempo i loro amici di sinistra''. Lo ha detto Silvio Berlusconi spiegando che la sinistra usa così ''il suo braccio giudiziario''. ''Posso recuperare tutti i voti del 2008 che non sono andati in nessun altro partito e che sono nell'area del non voto". ''Per quanto riguarda l'Europa si può parlare di malintesi e di molta malizia da parte di qualche protagonista''. ''Sono contro un'Unione europea dove ci sono Paesi egemoni e non solidali'', mentre sono a favore di un'Europa politicamente ''forte''. ''Io ho detto che è un imbroglio nel novembre 2011 e lo confermo perché su uno spread oltre 500 punti venne fatta una battaglia in Europa dando la colpa a me e si disse che avevamo portato il paese sul baratro e questa è stata una menzogna.

Qualcuno disse che non si potevano pagare pensioni e stipendi statali, gli stipendi vennero pagati e non credo che i tecnici avessero portato loro i soldi nelle casse del governo''. ''Ebbi a offrire a Monti di entrare nel mio governo come ministro dell'Economia, perché ho una stima personale molto elevata nei suoi confronti, non ho remore a dirlo'', così come non ho remore a dire che lo ''ho invidiato'' perché ha avuto ''la possibilità di fare decreti su tutto, anche su materie ordinarie''. ''La Germania ha guadagnato a spese di tutti gli altri Stati. C'è un impoverimento dell'Italia e la liquefazione delle sue aziende che possono essere comperate da aziende concorrenti. La Germania ha approfittato dell'euro''. ''La Germania egemone diede alla Bce solo il potere di combattere l'inflazione'' e non quello di stampare moneta. ''L'euro quindi non è una moneta vera''. "Mi spiace ma non potrò candidare Dell'Utri, anche se le accuse della magistratura sono infondate". ''Il partito della sinistra con una lunga militanza, e con un apparato statalista può far apparire tutto quello che vuole come un'operazione democratica'' ma ''non credo che le primarie del Pd siano state democratiche''.

Fonte: Ansa