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Roma, nei primi nove mesi dell'anno chiuse sette imprese al giorno

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I dati relativi ai piccoli esercizi commerciali della Città eterna sono sempre più preoccupanti e segnano in modo inequivocabile l'avanzare della crisi. In soli nove mesi, da gennaio a settembre dell'anno in corso, la differenza fra le aziende che hanno aperto e quelle che hanno chiuso i battenti segna una cifra impressionante: 1072. Una cifra che da sola non necessita di alcun commento superfluo.

Ogni giorno chiudono ben sette negozi, questo il grido di dolore della Confederazione nazionale artigiani che ha organizzato, nelle scorse settimane, a Piazza Farnese una giornata di protesta. Si sono presentati in oltre 3000 e, simbolicamente, hanno consegnato la chiave del loro esercizio commerciale. Tante le aziende che chiudono dopo decenni di attività vivendo momenti di grande dolore considerando che svanisce il lavoro di una vita ed, in alcuni casi di più generazioni.

Antonio su Via del Corso ha lavorato in un piccolo negozio di abbigliamento per oltre venti anni, attività ereditata dal padre e la crisi lo ha fatto chiudere. Nel 2011 si prevedono oltre 2400 posti di lavoro persi nel settore commerciale. Un quadro desolante che evidenzia "una situazione drammatica per l'economia reale italiana" per come si è espresso il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, presente alla manifestazione di Piazza Farnese. Molti i fattori e le cause di una crisi così profonda.

L'assenza di una politica delle istituzioni a favore della categoria, la difficoltà ad ottenere fidi bancari e l'eccessiva tassazione oltre al ruolo della grande distribuzione sono alcune dei fattori di crisi. Dal palco di Piazza Farnese si sono susseguite le testimonianze di tanti imprenditori che hanno raccontato le loro difficoltà. "Se io lavoro l'Italia riparte", questo era lo slogan della manifestazione. La rete delle piccole imprese commerciali rimane, nonostante tutto uno dei pilastri dell'economia italiana e non può essere sottovalutata.  A tutto ciò si aggiunge il grave fenomeno dell'usura e del racket.

Nell'incontro è stato illustrato il dossier "I numeri della crisi del Lazio" dal quale emergono dati sconfortanti e si è anche richiesto l'apertura di un tavolo di confronto con le istituzioni per studiare iniziative idonee ad invertire la rotta ed evitare che la situazione possa ulteriormente peggiorare.

Redazione

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