Tue10262021

Last update04:43:32

Ulti Clocks content
Back Cultura Un Libro per Amico STORIE DI SICILIA di Loredana Simonetti

STORIE DI SICILIA di Loredana Simonetti

  • PDF

 

La peculiarità di Andrea Camilleri è di passare da un romanzo ad un altro, senza trascurare pagine di storia della sua terra, la Sicilia, che qualche volta nella nostra letteratura sono lasciate galleggiare nell’oblio di personaggi “minori”, che minori non sono. E’ il caso  de “La banda Sacco” (Sellerio editore Palermo, 2013, pp. 187, € 13,00), storia vera di una famiglia di “camperi” e lavoratori instancabili, nati e vissuti per “travagliare” onestamente. L’omertà e la paura dei concittadini del paese siciliano dove vivevano, Raffadali in provincia di Girgenti, con la mafia locale, spocchiosa e prepotente, trasformano questa onesta famiglia in latitanti e assassini, senza che abbiano commesso nulla. Perseguitati anche dai fascisti, vengono arrestati, processati e trasformati in “banditi”.

 

L’unico dei fratelli Sacco “alfabeta”, Alfonso, lascerà traccia della storia della sua famiglia, che aspetterà quarant’anni prima che venga fatta realmente giustizia. Pur riconoscendo l’indiscussa abilità di Camilleri nel costruire le vicende del commissario Montalbano, gradevolissimi romanzi anche ben sostenuti dalle fiction televisive, i libri dello scrittore di Porto Empedocle che narrano la Sicilia più colpita dai regimi di mafia, li trovo i più belli.

Egli osserva i fatti e li riporta con metodologia storica, senza rinunciare a gocce di dialetto e sentimento, propri dei suoi personaggi; sono proprio questi i dettagli che invogliano il lettore a diventare anche spettatore attivo dei libri di Camilleri.

“Spisso ognuno dei Sacco, nelle nuttate di veglia a fari la guardia all’autri frati che dormino ‘n terra dintra a ‘na grutta, si è addimannato come è potuto succediri che sunno finiti, da brave e oneste pirsone che erano, come armàli assicutati dai cacciatori. E po’ sunno stanchi, stanchi di sparari, stanchi di scappari, stanchi di quella vita allo sbando: ‘na vita per la quali non erano tagliati, loro erano nasciuti per travagliare onestamente.”

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna