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IL PROFUMO DEI RICORDI di Loredana Simonetti

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La màstica è una resina balsamica prodotta dalla pianta di lentisco, una goccia trasparente come una lacrima, con elevate proprietà antibatteriche e lenitive. L’aroma profumato della màstica accompagna le storie di questo libro di Antonio Seccareccia, “Le Isolane”, scritto nel 1960. L’autore ha vissuto gran parte della seconda guerra mondiale tra le isole greche, dove il lentisco cresce rigoglioso, nelle asperità più recondite di quelle terre. Con la màstica e un alambicco viene prodotta una bevanda profumatissima, di origine antica, da sorseggiare tra un pensiero e un ricordo, un odore d’erba e di terra lavorata e un leggero vento che profuma di mare, attraverso gli alberi.

Ecco, se adesso siete entrati in questo clima, riuscirete ad immaginare il protagonista del libro, un umile soldato italiano, lontano dal suo paese d’origine, che vive ai margini della guerra. Malgrado i soldati tedeschi avessero perso la guerra erano sempre uniti tra loro, pensava il protagonista, mentre gli italiani sembravano degli sbandati, chi da una parte, chi dall’altra e si ammazzavano tra di loro come cani.

Forse questo era peggio che aver perduto la guerra.

I ricordi struggenti e spaesati di questo soldato italiano si confondono negli sguardi di alcune donne greche, senza cercare un affetto o la promessa di un ritorno, anche se provvisorio o aleatorio.

“Chi sa, dovevano essere il sole e il clima dolce dell’isola, quel mare sempre azzurro, a rendere così deboli le donne e a gettarle tra le braccia del primo uomo che capitava.”.

Panaiulla, Xeni, Estenia, Maritza, Elena: ognuna di loro ha lo sguardo rivolto verso un futuro senza immagini, combattendo una guerra che non è la loro, al confine della guerra stessa e l’autore accompagna quegli sguardi con delicatezza e poesia.

Non è stato il profumo della màstica a destare il mio interesse per questo libro trovato su di un banchetto, (anzi, l’odore di vecchia cantina è profondamente assorbito dalle pagine ingiallite) ma l’autore, Antonio Seccareccia, trascurato come molti scrittori del nostro ricco novecento italiano, uno scrittore sostenuto dai più noti poeti Giorgio Caproni e Mario Luzi, che umilmente si è affacciato al mondo della poesia e della narrativa, rendendoci partecipi della sua sensibilità descrittiva.

Inutile dire che questo libro è di difficile reperibilità, ma nelle nostre biblioteche pubbliche i libri di Antonio Seccareccia sono disponibili, e anche gratuitamente!

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