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Back Cultura Un Libro per Amico LIDIA RAVERA, SCRITTRICE DI PRIMO PIANO di Loredana Simonetti

LIDIA RAVERA, SCRITTRICE DI PRIMO PIANO di Loredana Simonetti

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“Se non si ha l’abitudine di intrattenersi con la nostalgia, nella nostra vita guardando avanti vediamo vecchiaia, malattia e morte. Il resto del tempo lo trascorriamo nel tentativo più o meno riuscito di pensare ad altro, di distrarci dal fatto che la nostra è una esperienza ed è a termine, perchè nessuno di noi è immortale.”.

E’ inutile negarlo, sono parole vere, si può anche far finta di pensarci, ma è così. Sta alla nostra intelligenza e lucidità, perché l’esperienza rende intelligenti e lucidi, capire  che si può continuare a vivere come lo si è sempre fatto, senza seguire quei modelli unici per i quali le donne, dopo i 50 anni, cominciano quasi a vergognarsi di non essere più giovani come se fosse un loro sbaglio non aderire più al modello standard della giovinezza. Invece bisogna partire da un modello e frullarlo, buttarlo via e liberarsene, perché è proprio quel modello che ci costringe a sentirci per tutta la vita inadeguate. Ma inadeguate a cosa? Il circuito delle emozioni e della seduzione non ha una scadenza temporale e la vita può effettivamente durare tutta la vita. Solitudine e vecchiaia sono compagnie  dure da scalfire e spesso vanno insieme, ma la povertà si può arginare. Iris, protagonista del libro “Piangi Pure” di Lidia Ravera (Bompiani, aprile 2013, pp. 370, € 18,00) ha una casa di proprietà e ne vende la nuda proprietà, cioè la casa con se stessa dentro. Una scommessa con la propria aspettativa di vita e per la prima volta le si scatenano pensieri di morte, allora ne parla con il suo psicanalista e gli chiedi aiuto.

Sarà il suo amico psicanalista a consigliarle di tenere un diario e succede il miracolo della scrittura: raccontare la storia con te stessa come protagonista, ed essere  protagonista della propria storia dona ad Iris la certezza di avere un’anima, facendola innamorare del suo psicanalista.

Lui è malato e vivere nell’attesa della morte facendosi condizionare dalla scarsità del futuro è un modo per essere più infelici: la vita va organizzata, non subita secondo lo sguardo degli altri. Iris riesce a stargli vicino, a differenza della moglie giovane, che non sa come si fa.

Questo libro è come uno specchio, in cui la nostra immagine riflessa è ogni giorno diversa da quella del giorno precedente: invita a riflettere sul nostro futuro, lasciando per una volta, il passato al passato.

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