Tue10262021

Last update04:43:32

Ulti Clocks content
Back Cultura Un Libro per Amico UNA GIUNGLA DI PAROLE di Loredana Simonetti

UNA GIUNGLA DI PAROLE di Loredana Simonetti

  • PDF

L’attenzione dei miei lettori cresce ogni giorno di più. Ne sono veramente lieta, vuol dire che sto facendo un buon lavoro e questo mi sollecita ad andare avanti, con la stessa passione e serietà. I libri che suggerisco nella mia rubrica, sono rigorosamente letti ed emotivamente interpretati, non saprei proporre libri solo per favorire qualcuno. Questo lo dico perché ricevo numerose richieste di “Mi fai la recensione?”, ma che non meritano affatto di essere esaudite. La colpa, nella maggior parte delle volte, è dell’editore che non aiuta l’autore. 

Un libro, soprattutto un primo libro, non è un coniglio bianco che esce magicamente da un cilindro, ma un lavoro lungo e spesso faticoso e l’autore che si cimenta in questo percorso ha bisogno di essere aiutato e supportato dalla casa editrice che ha deciso di pubblicare il suo lavoro.

Ho letto opere “prime” nelle quali sembra di attraversare una foresta popolata fittamente  di citazioni storiche ed etimologiche, personaggi di epoche diverse, motti, poesie e ricordi scolastici. A fatica si trova il filo della storia da percorrere: bisognerebbe camminare, addentrandosi con un falcetto, o meglio con un machete, per sfrondare, recidere e potare. E’ possibile che l’editore non abbia aiutato il giovane autore al suo esordio letterario, in questa necessaria operazione di pulizia? Peccato, perché spesso la qualità letteraria, anche se affossata da questo giardino troppo fitto di piante ed erbacce, c’è tutta e potrebbe giustamente emergere.

Questo è il grande problema di alcune case editrici che pur di trovare “polli” da spennare, pubblicano, senza neanche leggerli, i loro primi manoscritti a scatola chiusa: non danno suggerimenti, anzi mettono fretta all’autore, per consentire la pubblicazione prima di Natale, poiché, si sa,  il fatturato editoriale nel periodo natalizio corrisponde al 40% dell’intero anno.  La strenna, allora,  diventa urgente, quasi a costo zero per l’editore, quasi a costo pieno per il giovane autore, illuso dall’aver pubblicato il suo primo libro.

Così, le proposte editoriali di giovani autori alle prime armi, diventano una giungla di cartaccia e l’autore, che ha buone capacità di scrittura, non viene indirizzato verso capacità descrittive meno scarabocchiate e più ordinate. Ci si ritrova a vagare tra pagine in cui la trama inizia dopo 180 fogli, magari in stile noir, quando il lettore ormai si sente abbandonato, le parole lo soffocano e la storia non è ancora chiara.

Ecco che, allora, un promettente autore pubblica serenamente un’opera “prima”, senza rendersi conto di pubblicare contemporaneamente anche un’opera “ultima”.

Mi scuso con gli amici e conoscenti ai quali non farò recensioni delle loro opere, ma sono sicura che capiranno la mia onestà e forse sarà un motivo in più per conoscere meglio chi si prende cura delle nostre esposizioni letterarie.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna