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Stefano Rodotà, un cosentino illustre nella Città Eterna

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Stefano Rodotà, candidato al Quirinale per il Movimento 5 Stelle, è un personaggio del mondo della politica e della cultura che inorgoglisce la comunità dei calabresi che vivono a Roma. Stefano Rodotà è infatti un calabrese Doc, nato a Cosenza nel 1933 da una famiglia borghese originaria di un piccolo paesino della provincia cosentina, San Benedetto Ullano, che può vantare fra gli avi del XVII e il XVIII secolo, intellettuali e religiosi. Da giovane frequentò il blasonato Liceo Classico, Bernardino Telesio, nel centro storico di Cosenza ed appena finito il liceo si trasferì a Roma dove all'Università "La sapienza", nel 1955 si laureò in Giurisprudenza.

Imparentato con Donna Vittoria Vocaturo, moglie del compianto Giacomo Mancini, più volte ministro ed ex segretario nazionale del Psi, al quale Stefano Rodotà era molto legato, nel 1979 Stefano Rodotà viene letto deputato nel 1979 come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano, diventando membro della Commissione Affari Costituzionali. Nel 1983 viene rieletto e diventa presidente del gruppo parlamentare della Sinistra Indipendente. Deputato per la terza volta nel 1987, viene confermato nella commissione Affari Costituzionali e fa parte della prima Commissione bicamerale per le riforme istituzionali. Nel 1989 è nominato Ministro della Giustizia nel governo ombra creato dal PCI di Achille Occhetto e successivamente aderisce al Partito Democratico della Sinistra, del quale sarà il primo presidente.

Nell'aprile del 1992 torna alla Camera dei Deputati tra le file del PDS, viene eletto Vicepresidente e fa parte della nuova Commissione Bicamerale. Nelle elezioni politiche del 1994 decide di non ricandidarsi preferendo ritornare all'amto insegnamento universitario. Nel 1989 viene eletto anche al Parlamento Europeo. Dal 1997 al 2005 è stato il primo Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, mentre dal 1998 al 2002 ha presieduto il gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell'Unione europea. È stato inoltre componente del gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie e presidente della commissione scientifica dell'Agenzia europea dei diritti fondamentali.

Ha insegnato nelle università di Macerata, Genova e Roma, dove è stato professore ordinario di diritto civile e dove gli è stato conferito il titolo di professore emerito. Ha insegnato in molte università europee, negli Stati Uniti d'America, in America Latina, Canada, Australia e India. È stato professore invitato presso l'All Souls College di Oxford e la Stanford School of Law. Ha insegnato presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne e ha collaborato con il Collège de France. Ha ricevuto la laurea honoris causa dall'Università Michel de Montaigne Bordeaux 3 e dall'Università degli Studi di Macerata.

È presidente del consiglio d'amministrazione dell'International University College of Turin. Fa parte del comitato dei garanti di Biennale Democrazia e del Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino. Notevole la pubblicistica e la pubblicazione di apprezzati testi universitari e saggi di politica. In campo editoriale ha diretto 'Il diritto dell'agricoltura' e dirige attualmente le riviste 'Politica del diritto' e 'Rivista critica del diritto privato'.

Ha collaborato a diversi giornali e riviste, tra i quali Il Mondo, Nord e Sud, Il Giorno, Panorama, Il Manifesto, L'Unità. Collabora dalla fondazione con il quotidiano La Repubblica. Un calabrese illustre, un cosentino che ha saputo costruire una carriera luminosa e che inorgoglisce non solo la comunità calabrese di Roma con i suoi oltre seicentomila calabresi che vivono nella Capitale ma che inorgoglisce tutti i calabresi che vivono in Calabria e che sono sparsi per il mondo.

Biografia

Nato nel 1933 a Cosenza da una famiglia piccolo-borghese di San Benedetto Ullano (Shën Benedhiti), comune arbëreshë in Calabria ubicato sulle pendici interne della Catena Costiera a 25 km dal capoluogo bruzio, discende da una illustre famiglia italo-albanese che ha annoverato fra il XVII e il XVIII secolo intellettuali difensori della minoranza etnica e religiosa arbëreshë. Ha frequentato nella città natale il liceo classico Bernardino Telesio e quindi a Roma l'Università La Sapienza presso la quale si è laureato nel 1955, discutendo una tesi con il prof. Emilio Betti. Allievo di Rosario Nicolò. Ha insegnato nelle università di Macerata, Genova e Roma La Sapienza, dove è stato professore ordinario di Diritto civile, e dove gli è stato conferito il titolo di professore Emerito. È fratello dell'ingegnere Antonio Rodotà, ed è il padre della giornalista Maria Laura Rodotà, editorialista del Corriere della Sera.

È socio onorario dell'associazione Libera Uscita per la depenalizzazione dell'eutanasia. Il 5 ottobre 2008 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della città di Rossano.

Attività politica

Dopo essere stato iscritto al Partito radicale di Mario Pannunzio, rifiuta nel 1976 e nel 1979 la candidatura nel Partito Radicale di Marco Pannella. È eletto deputato nel 1979 come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano, diventando membro della Commissione Affari Costituzionali. Nel 1983 viene rieletto, e diventa presidente del Gruppo Parlamentare della Sinistra Indipendente.

Deputato per la terza volta nel 1987, viene confermato nella commissione Affari Costituzionali e fa parte della prima Commissione bicamerale per le riforme istituzionali. Nel 1989 è nominato Ministro della Giustizia nel governo ombra creato dal PCI di Occhetto, e successivamente aderisce al Partito Democratico della Sinistra, del quale sarà il primo Presidente.

Nell'aprile del 1992 torna alla Camera dei deputati tra le file del PDS, viene eletto Vice Presidente della Camera dei deputati e fa parte della nuova Commissione Bicamerale.

Nel maggio del 1992 presiede, in sostituzione di Oscar Luigi Scalfaro, l'ultima seduta del Parlamento convocato per l'elezione del capo dello Stato. Scalfaro, Presidente della Camera e candidato al Quirinale, in quell'occasione aveva preferito lasciare a Rodotà la presidenza, in vista della sua elezione. Al termine della legislatura, durata solo due anni, Rodotà decide però di non ricandidarsi, preferendo tornare all'insegnamento universitario. Dal 1983 al 1994 è stato membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Nel 1989 è stato eletto al Parlamento europeo.

Dal 1997 al 2005 è stato il primo Presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, mentre dal 1998 al 2002 ha presieduto il Gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell'Unione Europea. È stato componente del Gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie. È tra gli autori della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione europea. È stato Presidente della Fondazione Lisli e Lelio Basso. È presidente della Commissione scientifica dell'Agenzia per i Diritti Fondamentali dell'Unione europea. Dirige dal 2008 il Festival del diritto di Piacenza.

Nel 2009 l'Electronic Privacy Information Center di Washington gli ha conferito l'International Privacy Champion Award.

Il 29 novembre 2010 ha presentato all'Internet Governance Forum una proposta per portare in commissione Affari Costituzionali l'adozione dell'articolo 21bis. L'articolo in questione è il seguente: "Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale".

Nel 2013 si fa il nome di Rodotà quale possibile candidato alla Presidenza della Repubblica, proposto dal MoVimento 5 Stelle e da vari appelli della società civile, raccolti anche da diversi esponenti del Partito Democratico.

Attività universitaria

È professore emerito di diritto civile della facoltà di giurisprudenza all'Università "La Sapienza" di Roma.

Ha insegnato in molte università europee, negli Stati Uniti, in America Latina, Canada, Australia, India. È stato visiting fellow presso l'All Souls College di Oxford e la Stanford School of Law. Ha insegnato alla Faculté de Droit di Paris 1 Panthéon-Sorbonne e ha collaborato con il Collège de France. Ha ricevuto la laurea honoris causa dall'Université Michel de Montaigne di Bordeaux e dall'Università di Macerata. È presidente del consiglio d'amministrazione dell'International University College di Torino.

Fa parte del comitato dei garanti di Biennale Democrazia e del Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino.

Opere

Ha scritto e curato numerosi saggi, tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese.

Il problema della responsabilità civile, Milano, Giuffrè, 1961; 1964.
Le fonti di integrazione del contratto, Milano, Giuffrè, 1964; 1965; 1969.
Il diritto privato nella società moderna, a cura di, Bologna, il Mulino, 1971; 1977.
Elaboratori elettronici e controllo sociale, Bologna, il Mulino, 1973.
Il controllo sociale delle attività private, a cura di, Bologna, il Mulino, 1977.
Alla ricerca delle libertà, Bologna, il Mulino, 1978.
Il terribile diritto. Studi sulla proprietà privata, Bologna, il Mulino, 1981; 1990. ISBN 88-15-02858-7.
Repertorio di fine secolo, Roma-Bari, Laterza, 1992. ISBN 88-420-3913-6; 1999. ISBN 88-420-5859-9.
Questioni di bioetica, a cura di, Roma-Bari, Laterza, 1993. ISBN 88-420-4304-4.
Quale stato, Siena, Sisifo, 1994.
Tecnologie e diritti, Bologna, il Mulino, 1995. ISBN 88-15-04855-3.
Libertà e diritti in Italia. Dall'Unità ai giorni nostri, Roma, Donzelli, 1997. ISBN 88-7989-371-8.
Tecnopolitica. La democrazia e le nuove tecnologie dell'informazione, Roma-Bari, Laterza, 1997. ISBN 88-420-5287-6; 2004. ISBN 88-420-7271-0.
Intervista su privacy e libertà, Roma-Bari, Laterza, 2005. ISBN 88-420-7641-4.
La vita e le regole. Tra diritto e non diritto, Milano, Feltrinelli, 2006. ISBN 88-07-10392-3; 2009. ISBN 978-88-07-72146-5.
Ideologie e tecniche della riforma del diritto civile, Napoli, Editoriale scientifica, 2007. ISBN 978-88-95152-31-8.
Dal soggetto alla persona, Napoli, Editoriale scientifica, 2007. ISBN 978-88-95152-54-7.
Perché laico, Roma-Bari, Laterza, 2009. ISBN 978-88-420-8678-9; 2010. ISBN 978-88-420-9333-6.
Che cos'è il corpo?, con CD, Roma, Sossella, 2010. ISBN 978-88-89829-63-9.
Il nuovo habeas corpus: la persona costituzionalizzata e la sua autodeterminazione, in Trattato di biodiritto, I, Ambito e fonti del biodiritto, Milano, Giuffrè, 2010. ISBN 88-14-15909-2.
Il corpo "giuridificato", in Trattato di biodiritto, Il governo del corpo, Milano, Giuffrè, 2011. ISBN 88-14-15902-5.
Diritti e libertà nella storia d'Italia. Conquiste e conflitti 1861-2011, Roma, Donzelli, 2011. ISBN 978-88-6036-584-2.
Elogio del moralismo, Roma-Bari, Laterza, 2011. ISBN 978-88-420-9889-8.
Il diritto di avere diritti, Roma-Bari, Laterza, 2012. ISBN 978-88-420-9608-5.
Ha diretto 'Il diritto dell'agricoltura' e dirige le riviste 'Politica del diritto' e 'Rivista critica del diritto privato'. Ha collaborato a diversi giornali e riviste, tra i quali 'Il Mondo', 'Nord e Sud', 'Il Giorno','Panorama', 'il Manifesto', 'L'Unità'. Collabora dalla fondazione con il quotidiano la Repubblica.

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