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Il percorso della memoria

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Tante sono le iniziative che vengono presentate durante questa settimana di gennaio, nel ricordare il giorno dell’apertura dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz. Ricordare e celebrare il 27 gennaio, significa lasciare una testimonianza importante ai nostri figli, significa urlare al mondo che l’orrore delle deportazioni ebraiche ha fatto parte della nostra storia con vergogna, significa non dimenticare tutto quello che è accaduto, perché soffrire nel ricordo, è una responsabilità che abbiamo per tutta la vita.

Il dolore di ieri si conferma nel dolore di oggi, nell’assistere al dramma della Siria e di tutte quelle popolazioni costrette a subire ancora guerre, violenze, soprusi e dittature orribili. La violenza ha sempre fatto parte della storia dell’uomo, ma oggi non si può rimanere indifferenti di fronte al razzismo e all’intolleranza civile e religiosa e alle atroci sofferenze subite dalle popolazioni più deboli.

Il ricordo dello Shoah deve rafforzare la nostra ferma volontà di non ripetere gli errori e gli orrori del nazismo, ma soprattutto deve formare nella coscienza e nella cultura delle attuali e future generazioni che con la violenza e la sopraffazione non si costruisce nulla. Le scuole, in particolare, stanno dimostrando una grande sensibilità nell’affrontare il doloroso ricordo della deportazione ebraica. Segnalo, quindi un’interessante iniziativa del Servizio educativo dell’Archivio di Stato di Roma.

Il giorno 29 gennaio 2013, dalle ore 9,30 alle 13,00, il Servizio educativo dell’Archivio di Stato di Roma celebrerà la giornata della memoria con gli alunni e gli insegnanti di III della Scuola Media Statale Sperimentale «G. Mazzini».

Dopo i saluti del direttore Eugenio Lo Sardo e di Micaela Procaccia della Direzione generale per gli archivi, archivisti, bibliotecari, assistenti e operatori tecnici dell’Archivio, con la collaborazione attiva degli studenti stessi, narreranno le vicende di alcuni protagonisti della persecuzione nazista e della resistenza romana, documentate nei fondi archivistici conservati nell’Archivio di Stato. L’obiettivo è quello di rievocare attraverso un momento collettivo e polifonico la tragedia di Roma occupata e la sua liberazione.

Interverrà l’assessore all’Urbanistica, Ambiente, Partecipazione e Memoria del I Municipio Emiliano Pittueo che offrirà agli alunni una copia della Mappa della Resistenza nel Centro storico.
Per informazioni rivolgersi a Monica Calzolari (06-68190876) e Elvira Grantaliano (06-68190892)

Per concludere, e sempre con uno sguardo rivolto ai bambini, vi invito a leggere la favola “La guerra delle campane”, tratta dal libro “Favole al telefono” di Gianni Rodari, una deliziosa narrazione contro le guerre di tutto il mondo, quale tentativo finale di far finalmente scoppiare la pace. Potrete anche ascoltare la favola, nella sezione  “Alla ricerca di… Favole dimenticate” all’interno del mio sito www.loredanasimonetti.eu

Ascolta la favola...

 

 

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