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Con le dimissioni del Governo Monti al via la campagna elettorale, fibrillazione nei partiti in Calabria, Rosy Bindi candidata nella lista del Pd

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Entra nel vivo la campagna elettorale dei partiti e dei movimenti dopo l'ufficializzazione delle dimissioni del Governo Monti e dopo la certezza del voto per il 24 febbraio. Due mesi di tempo per raccogliere le firma, preparare le liste ed organizzare la campagna elettorale per delle elezioni che segneranno certamente grandi cambiamenti considerata la grave situazione economica e sociale del Paese. Mai come oggi è forte il vento dell'antipolitica ed il desiderio di cambiamento. Ed in tanti sperano che il prossimo Parlamento venga rinnovato il più possibile. L'elemento di novità più forte è la presenza del Movimento 5 Stelle con Beppe Grillo che ieri sera a Cosenza nella centralissima Piazza XI settembre nonostante l'orario ed il cattivo tempo è riuscito a riempire la piazza di giovani entusiasti e convinti sostenitori del Movimento che veleggia oltre il 20% e che porterà nei Palazzi Romani oltre 100 parlamentari.

Tanti i nomi che circolano fra la flotta di candidati che si preparano alla battaglia per conquistare uno dei 32 posti, 22 alla Camera e 10 al senato, che spettano alla Calabria.E on solo calabresi nell'agone politico. Ad esempio in Calabria sarà candidata anche la pasionaria del Pd, Rosy Bindi, che parteciperà alle primarie calabresi del Pd che si terranno il 29 dicembre per eleggere chi saranno i candidati nella lista."Un onore. La Calabria - ha affermato la stessa Rosy Bindi in merito alla sua candidatura in Calabria - rappresenta un luogo simbolico per tutto il Paese per l'affermazione di un modello di sviluppo sostenibile fondato sul primato del lavoro". Il commissario regionale del partito, Alfredo D'Attorre, ha espresso "soddisfazione per la decisione di Rosy Bindi di candidarsi alle primarie in Calabria, fronte più esposto del Sud in cui la lotta contro la criminalità è decisiva per ristabilire la legalità e con essa lo sviluppo".

E sempre in casa Pd ha fatto discutere la clamorosa esclusione dalla partecipazione alle primarie del capogruppo regionale, Sandro Principe, che aveva chiesto la deroga per partecipare alle primarie ma che non gli è stata concessa dall'ufficio elettorale nazionale del Pd presieduto da Enrico Letta. Mentre per il consigliere regionale Mario Maiolo la deroga è stata concessa. Inoltre nel Pd in corsa Rosa Villecco Calipari, Marco Minniti, Pino Soriero ed il sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, in quota Renzi. Mentre il calabrese Nico Stumpo legatissimo a Bersani sarà candidato nel Lazio. In casa Sel in corsa, Francesco Forgione, Eva Catizone, Enzo Paolini, Gianni Speranza e Nuccio Iovene. Nel polo di sinistra che corre con Ingroia dovrebbe collocarsi il consigliere regionale Mimmo Talarico.

Nel centrodestra grande attenzione per il Senato dove l'elezione è su base regionale, infatti il Governatore Scopelliti potrebbe essere obbligato da Roma a candidarsi capolista al Senato con la sua lista e capolista nel Pdl dovrebbe essere l'uscente Antonio Gentile. Inoltre nella lista del Pdl certi di una riconferma gli uscenti Santelli, Nucara, Foti e Dima, mentre l'uscente Pittelli dovrebbe essere candidato con la lista di "Grande Sud". Nell'Udc in rampa di lancio gli uscenti Roberto Occhiuto e Mario Tassone oltre al figlio di Gino Trematerra, Michele Trematerra ed il Presidente del consiglio regionale, Franco Talarico. Il gruppo di Montezemolo, Italia Futura, punta sull'imprenditore Floriano Noto.

Redazione

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