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Tre donne accusano: "Trump ci molestò". Il tycoon nega e minaccia azione legali contro il New York Times

Rischia di aggravarsi la posizione di Donald Trump, dopo aver liquidato come "chiacchiere da spogliatoio" quelle del video del 2005 in cui si vantava di poter fare quello che voleva con le donne prendendole anche per i genitali: spuntano tre donne, due delle quali intervistate dal New York Times, che invece lo accusano di aver messo loro le mani addosso. Lui nega: nessuno degli episodi ha avuto luogo, ha riferito al quotidiano, minacciando azioni legali.

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Bruxelles: quattro i terroristi, uno in fuga. Un secondo uomo accompagnava kamikaze in metro

Si aggrava il bilancio delle stragi di Bruxelles. Sale a 32 il numero dei morti dopo il ritrovamento di un altro cadavere all'aeroporto, e 300 feriti, 61 in terapia intensiva. E arriva la notizia che uno degli attentatori, Ibrahim Bakraoui, sarebbe stato già fermato in Turchia e segnalato ma rilasciato dal Belgio. A rivelarlo lo stesso presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Un altro degli attentatori, Naijim Laachraoui, è stato invece identificato attraverso il dna e si tratta dell'artificiere della strage di Parigi. 

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Spagna, strage studentesse Erasmus in Catalogna: ecco i nomi delle vittime italiane. L'autista: 'Mi sono addormentato'

Erano sette ragazze, appassionate, piene di vita, innamorate come tanti altri giovani italiani di Barcellona: ora sono sette salme allineate nel piccolo obitorio di Tortosa, e l'Italia è sotto shock. Il premier Matteo Renzi è volato nella cittadina catalana per portare la solidarietà del paese alle loro famiglie distrutte dal dolore, arrivate una dopo l'altra nella cittadina catalana per la struggente procedura del riconoscimento. "Ho portato a quei genitori l'affetto e la commozione degli italiani, tutti, tutti insieme, nessuno escluso", ha spiegato dopo un incontro di un'ora con i familiari nel castello di Tortosa.

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Obama a Cuba: 'Meraviglioso essere qui'. Presidente passeggia a l'Avana vecchia sotto la pioggia

Obama è a Cuba, primo presidente Usa da 88 anni. Il presdidente Usa, insieme alla first lady Michelle e alle due figlie, ha messo piede a Cuba alle 16.34 (le 21.34 in Italia) scendendo con un ombrello aperto dall'AirForceOne, atterrato all'aeroporto Jose Marti dell'Havana sotto un cielo grigio e una leggera pioggia. Ad attenderlo il ministro degli esteri cubano, massima autorita' presente, Bruno Eduardo Rodríguez Parrilla. Gli Obama sono poi saliti a bordo della limousine presidenziale. Assente invece il presidente cubano Raul Castro, che accoglie frequentemente gli ospiti internazionali piu' importanti al loro arrivo all'aeroporto Jose' Marti. Evidentemente il regime ha preferito evitare di dare eccessiva risonanza all'evento, almeno oggi. Ad attendere Obama e la sua famiglia, oltre al ministro degli Esteri cubano, che ha offerto un mazzo di fiori a Michelle e sua madre, c'erano diversi diplomatici americani e cubani

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