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Grande successo a Massa Martana per lo “Stabat Mater” e gli altri concerti della Roma Youth String Orchestra

I componenti della Roma Youth String Orchestra insieme al Maestro Alberto Vitolo, la soprano Roberta De Nicola e il contralto Tiziana Pizzi I componenti della Roma Youth String Orchestra insieme al Maestro Alberto Vitolo, la soprano Roberta De Nicola e il contralto Tiziana Pizzi

Sabato 28 luglio, nella Chiesa di S.Felice a Massa Martana, la Roma Youth String Orchestra diretta dal Maestro Alberto Vitolo, assieme al soprano Roberta De Nicola e al contralto Tiziana Pizzi, con l'accompagnamento all'organo di Valerio Tesoro, ha  dato vita ad una splendida esecuzione dello Stabat Mater di G.B.Pergolesi. I ragazzi dell'orchestra giovanile da camera d'archi che fa capo all'Associazione Culturale Insieme Oltre la Musica, hanno così concluso in bellezza la Master Class per archi di una settimana tenuta dal Maestro Alberto Vitolo organizzata con la IOLM in collaborazione con il Comune di Massa Martana, finalizzata allo studio e all'allestimento della composizione sacra di Pergolesi, composta nel 1736 e dunque perfettamente adatta ad essere rappresentata sotto gli occhi della Madonna dipinta nel 1723 che domina l'altare maggiore della Chiesa barocca di S.Felice, patrono dell'accogliente cittadina umbra.

Come preparazione per il pubblico il Maestro Alberto Vitolo ha offerto un'interessantissima lezione-concerto venerdì 22 al chiostro di S.Maria della Pace, una guida all'ascolto che si auspica possa diventare una consuetudine prima di ogni esecuzione per permettere anche ai più lontani di appassionarsi alla musica colta e apprezzarla in tutte le sue sfumature. Così è risultato subito evidente come, per comprendere lo Stabat Mater di Pergolesi, ,bisogna guardare a Jacopone da Todi, autore del testo, di cui tutti hanno ben presente fin dai tempi della scuola la lauda medievale per eccellenza, il "Pianto della Madonna", una delle prime sacre rappresentazioni che, come lo Stabat Mater, è basata sulla Passione e la morte di Gesù.

Del Messia sulla croce cantano accoratamente e con intensità il soprano Roberta De Nicola e il contralto Tiziana Pizzi che, ora in duetto ora nelle singole arie, esprimono tutta la disperazione di Maria ai piedi del figlio crocifisso. E dopo aver raccontato il tragico evento parlando al passato, usano il presente per esprimere la condivisione universale del dolore per la morte di Cristo al di là del tempo e dello spazio. Così il pianto si muta in una preghiera che implora la protezione del Messia per poter accedere con Lui in Paradiso quando saremo morti. E l'orchestra non accompagna qui solamente, ma partecipa con drammaticità all'evento tragico della morte di Cristo.

Lo Stabat Mater di Pergolesi si distingue da tutti gli altri Stabat Mater musicati dai più celebri compositori, da Pierluigi da Palestrina  ad Alessandro Scarlatti, da Haydn a Domenico Scarlatti, da Salieri a Paisiello a Rossini, Schubert, Liszt e Verdi (per citarne solo alcuni). E' un vero e proprio libro di catechismo dove la musica cantabile e riconoscibile anche per il popolo, sottolinea col suo forte impatto in maniera chiara i momenti più significativi.

Le note in veloce successione sono le lacrime che scendono copiose sul volto di Maria ai piedi della croce. Gli acuti del soprano sono accenti di dolore. La spada che trafigge è disegnata dal ritmo di una scala di dolore che dalla cima cade improvvisamente con un salto di settima. E il soprano Roberta De Nicola e il contralto Tiziana Pizzi, struggenti e appassionate,  hanno offerto tutto il loro carisma interpretativo, mentre i giovani della Roma Youth String Orchestra hanno dato un saggio di vero talento, sapientemente guidato dal Maestro Vitolo che ha suonato con loro trasmettendo a tutta l'affollata platea la medesima intensità con cui Pergolesi ha chiuso lo Stabat Mater mentre era già irrimediabilmente minato dalla tisi.

Una splendida conclusione per una settimana di studio e concerti che hanno offerto al pubblico di Massa Martana un'esauriente panoramica che ha spaziato dalla musica barocca con il concerto di lunedì 23 luglio "Bach e il suo tempo", ai virtuosismi violinistici del Maestro Alberto Vitolo, che il giorno successivo si è  esibito in pezzi di Tartini, Veracini e Mozart da vero virtuoso ben supportato dall'accompagnamento al pianoforte del pluri premiato e giovanissimo Valerio Tesoro (17 anni di autentico talento).

Poi ci sono state la romanza da salotto di Tosti e la canzone napoletana offerti mercoledì 25 dall’ottimo baritono Massimo Simeoli con il soave soprano Roberta De Nicola e il caldo timbro del contralto Tiziana Pizzi, in collaborazione con l' Associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti che, in questa particolare occasione,  si è avvalsa del pregevole supporto  dei violoncellisti Giulio Scialpi e Piero Liuzzi, dei violinisti Emilia Nigro ed Edoardo Rauco con la viola di Giovanni Nigro e il pianoforte di Valerio Tesoro, tutti membri della Roma Youth String Orchestra. Perché la musica non può avere limiti nei suoi orizzonti sconfinati sempre aperti a nuovi mondi.

 

 

 

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