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Applausi fragorosi nel museo Napoleonico per la Roma Youth String Orchestra

Applausi fragorosi nel museo Napoleonico per la Roma Youth String Orchestra

A Roma, nella splendida cornice del salone di Palazzo Primoli, che ospita al pianterreno il Museo Napoleonico, la Roma Youth String Orchestra ha fatto risuonare, in occasione della Festa della Musica, le note di Vivaldi, Bach e van Wassenaer offrendo ben due concerti nella stessa serata, il 21 giugno, alle 18:15 e alle 20:30. Neppure il caldo torrido di una Roma flagellata da temperature tropicali ha arrestato lo slancio di suonare di questo gruppo di ragazzi tra i 13 e i 19 anni. Alcuni di loro hanno persino accantonato per qualche ora i libri di scuola destinati agli ultimi ripassi prima degli esami di Terza Media o di Maturità, per viaggiare sulle note dei concerti di Bach e Vivaldi.

La magia del suono è stata valorizzata anche dal luogo in cui ha echeggiato, dove il tempo sembra essersi fermato, tra autentiche opere d’arte, gioielli, busti e quadri che ritraggono i membri della famiglia Bonaparte, raccolti con cura tra i cimeli di famiglia dal conte Giuseppe Primoli (discendente dai Bonaparte per parte di madre) e da lui donati nel 1927 al Comune di Roma come testimonianza della presenza di Napoleone e dei suoi eredi in quella che, all’epoca in cui erano vissuti, nei primi anni dell’Ottocento, non era ancora la capitale d’Italia.

Così la Roma Youth String Orchestra ha dato davvero il meglio, sotto la guida attenta ed esperta del maestro Alberto Vitolo, che dirige da tre anni quest’orchestra giovanile da camera d’archi con tenacia e bravura. E il pubblico ha risposto con calore al concerto, conclusosi con la trainante Follia di Antonio Vivaldi, applaudendo fino allo spasimo ed ottenendo fino a tre bis, che dopo il viaggio percorso nella musica barocca, hanno condotto tutti i presenti fino alle sonorità contemporanee dell’ Ave Maria di Astor Piazzolla.

Il Concerto si è aperto quasi in punta di piedi, con il sussurro dell’”Adagio Molto” nella Sinfonia Al Santo Sepolcro di Vivaldi, in graduale crescendo nell’ “Allegro ma poco”, cosicché colore e dialogo tra strumenti hanno prodotto un’esecuzione estremamente struggente. E’ seguita poi un’interessante rilettura del Concerto Armonico n.1 di U.W. Van Wassenaer, per lungo tempo creduto di Pergolesi e attribuito correttamente a Van Wassenaer solo nel 1979, quando fu ritrovato il suo manoscritto con sei concerti al castello di Twickel, nei Paesi Bassi, dov’era nato.

In un concerto per archi non poteva mancare Bach, di cui sono stati eseguiti il Concerto per violino in La minore con Emilia Nigro in qualità di solista e, tra i bis del concerto serale, la celebre Aria sulla Quarta Corda, nelle orecchie di tutti non solo per essere proposta come sigla ad ogni puntata di “Quark” condotta da Piero Angela, ma anche per essere diventata un classico rock grazie al refrain dei Procul Harum sul motivo di A Whiter Shade of Pale.

Per suonare il Concerto n.2 “la Notte” di Antonio Vivaldi, RV439 per flauto, archi e basso continuo, la Roma Youth String Orchestra ha ospitato il giovane flautista Lorenzo Lepore, che in qualità di solista non si è risparmiato nei sei movimenti che alternano Largo e Presto fino all’Allegro finale, in cui risulta evidente quanto Vivaldi abbia allargato le possibilità dello strumento solista nel lasciarsi alle spalle il concerto grosso.

La Follia di Vivaldi, vero e proprio cavallo di battaglia di questa Giovane orchestra da camera d’archi, è ogni volta una scoperta per la crescente perizia con cui i giovani orchestrali si muovono da una variazione all’altra sulle tracce della melodia esposta nel tema, che nasce da una danza popolare ballata da pastori e contadini nel ‘600. I giovani musicisti della Roma Youth String Orchestra sono studenti che, in parallelo con gli impegni scolastici, frequentano Conservatori o scuole equiparate per sostenere gli esami accademici e preaccademici e fanno capo all’Associazione Culturale “Insieme Oltre la Musica”, costituita dai loro genitori assieme al M° Vitolo per continuare insieme la splendida esperienza di suonare insieme, iniziata per lo più quando studiavano il loro strumento nelle loro Scuole Medie ad indirizzo musicale. Davvero un bell’esempio: quando la scuola semina bene, i frutti non tardano ad arrivare…

Claudia Simeoni

 

 

 

 

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