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Carta d'identità: dal 1° gennaio 2017 addio alla vecchia, arriva la card elettronica

Carta d'identità: dal 1° gennaio 2017 addio alla vecchia, arriva la card elettronica

Vecchia carta d'identità addio: dal 31 dicembre 2016 il tradizionale documento color marroncino di carta filigranata andrà in pensione e verrà sostituito dalla versione elettronica formato card. Sarà stampata dal ministero e spedita a casa del cittadino entro 6 giorni. Sarà possibile indicare la propria volontà di iscriversi al registro dei donatori di organi e il costo passerà da 10 euro a 22 euro. La card elettronica sarà inoltre accettata da tutti i Paesi europei mentre a breve quella cartacea non sarà più valida per viaggiare.

La Carta di identità elettronica è l’evoluzione del documento di identità in versione cartacea. Ha le dimensioni di una carta di credito ed è caratterizzata da:

  • Un supporto in policarbonato personalizzato mediante la tecnica del laser engraving con la foto e i dati del cittadino e corredato da elementi di sicurezza (ologrammi, sfondi di sicurezza, micro scritture, guilloches ecc.);
  • Un microprocessore a radio frequenza che costituisce:
  • una componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del titolare da contraffazione;
  • uno strumento predisposto per consentire l’autenticazione in rete da parte del cittadino, finalizzata alla fruizione dei servizi erogati dalle PP.AA.;
  • un fattore abilitante ai fini dell’acquisizione di identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID)
  • un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.

I dati del titolare presenti sul documento sono:

  • Comune emettitore
  • Nome del titolare
  • Cognome del titolare
  • Luogo e data di nascita
  • Sesso
  • Statura
  • Cittadinanza
  • Immagine della firma del titolare
  • Validità per l’espatrio
  • Fotografia
  • Immagini di 2 impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra)
  • Genitori (nel caso di carta di un minore)
  • Codice fiscale
  • Estremi dell’atto di nascita
  • Indirizzo di residenza
  • Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all’estero)
  • Codice fiscale sotto forma di codice a barre

La Carta di identità elettronica è principalmente un documento di identificazione: consente di comprovare in modo certo l’identità del titolare, tanto sul territorio nazionale quanto all’estero, ad esclusione della verifica delle impronte per la lettura delle quali è necessario il rilascio dell’autorizzazione da parte del Ministero dell’Interno. La Carta di identità elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o presso il Comune di dimora. Il documento può essere richiesto in qualsiasi momento e la sua durata varia secondo le fasce d’età di appartenenza. Nel dettaglio:

  • 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
  • 5 anni per i minori di età compresa tra i 3  e i 18 anni;
  • 10 anni per i maggiorenni.

Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB. La fototessera dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto. Le indicazioni su come effettuare correttamente la foto sono disponibili nella sezione “Modalità di acquisizione foto”. È consigliabile, all’atto della richiesta, munirsi di codice fiscale o tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione (non è necessario presentare altri documenti).

Prima di avviare la pratica di rilascio della Carta di identità elettronica bisognerà versare, presso le casse del Comune, la somma di € 16,79 oltre i diritti fissi e di segreteria, ove previsti, quale corrispettivo per il rilascio della CIE. Bisognerà inoltre conservare il numero della ricevuta di pagamento. Il cittadino, nel momento della domanda:

  • In caso di primo rilascio esibisce all’operatore Comunale un altro documento di identità in corso di validità. Se non ne è in possesso dovrà presentarsi al Comune accompagnato da due testimoni;
  • In caso di rinnovo o deterioramento del vecchio documento consegna quest’ultimo all’operatore comunale;
  • Consegna all’operatore comunale il codice fiscale e il numero della ricevuta di pagamento della Carta (se disponibile);
  • Verifica con l’operatore comunale i dati anagrafici rilevati dall’anagrafe comunale;
  • Fornisce, se lo desidera, indirizzi di contatto per essere avvisato circa la spedizione del suo documento;
  • Indica la modalità di ritiro del documento desiderata (consegna presso un indirizzo indicato o ritiro in Comune);
  • Fornisce all’operatore comunale la fotografia;
  • Procede con l’operatore comunale all’acquisizione delle impronte digitali, secondo le modalità consultabili a questo indirizzo “Modalità di acquisizione impronte”
  • Fornisce, se lo desidera, il consenso ovvero il diniego alla donazione degli organi;
  • Firma il modulo di riepilogo procedendo altresì alla verifica finale sui dati;
  • Il cittadino riceverà la CIE all’indirizzo indicato entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta. Una persona delegata potrà provvedere al ritiro del documento, purché le sue generalità siano state fornite all’operatore comunale al momento della richiesta.

Nel caso di impossibilità del cittadino a presentarsi allo sportello del Comune a causa di malattia grave o altre motivazioni (reclusione, appartenenza ad ordini di clausura, ecc.), un suo delegato (ad es. un familiare) deve recarsi presso il Comune con la documentazione attestante l’impossibilità a presentarsi presso lo sportello. Il delegato dovrà fornire la carta di identità del titolare o altro suo documento di riconoscimento, la sua foto e il luogo dove spedire la CIE. Effettuato il pagamento, concorderà con l’operatore comunale un appuntamento presso il domicilio del titolare, per il completamento della procedura.

In caso di smarrimento della CIE, il cittadino è tenuto a sporgere regolare denuncia presso le forze dell’ordine; successivamente, contattando il servizio di supporto del Ministero dell’Interno, potrà richiedere l’interdizione del suo documento. La richiesta di rinnovo dovrà essere presentata sempre presso il proprio Comune di residenza o dimora.

Elementi di sicurezza

La Carta d’identità è un documento in policarbonato, un materiale plastico molto usato per le produzioni di sicurezza, lo sfondo è uguale per tutte le carte e costituisce un elemento anticontraffazione. I dati variabili (dati anagrafici, fotografia, codice fiscale,…) vengono stampati in bianco e nero con la tecnica del laser engraving che va a bruciare gli strati interni della Carta. Sul fronte sono visibili la fotografia, il numero del documento, i dati anagrafici, sul retro si trovano l’indirizzo di residenza, una replica della foto del titolare e il codice fiscale. Elementi di sicurezza sono posti su entrambi i lati. La progettazione della Carta è svolta in base ad esigenze di funzionalità e di sicurezza: il documento deve fornire le informazioni necessarie all’identificazione del titolare e protezione contro i tentativi di copia e alterazione.

Distribuzione dei campi sulla Carta

La disposizione dei campi sul documento (nome, cognome, foto, ….) viene definita in base alle informazioni da stampare sul fronte e sul retro della Carta e alle raccomandazioni degli standard internazionali (in primis ICAO 9303) che indicano la posizione dei principali elementi (titolo del documento, fotografia, dati anagrafici). Il posizionamento delle  informazioni, secondo quanto indicato dagli standard, rende possibile un controllo del documento più rapido anche all’estero.

Font e dimensione dei caratteri

Il tipo di carattere e la sua dimensione sono scelti per consentire il maggior numero di caratteri stampabili, con la maggiore leggibilità possibile. I caratteri utilizzati per il “numero seriale” presentano una doppia altezza tra cifre e lettere.

Fotografia

La fotografia è un elemento essenziale per il riconoscimento personale. Deve avere la massima dimensione possibile, compatibilmente con la presenza delle altre informazioni necessarie sul fronte della Carta. Deve essere realizzata con la migliore tecnologia anticontraffazione disponibile. Si è utilizzata la tecnica del laser engraving, attualmente la più diffusa al mondo per le applicazioni di sicurezza. Un laser brucia uno strato interno di policarbonato, il risultato è una foto in bianco e nero estremamente definita e riconoscibile.

Grafica di sfondo

Lo sfondo è realizzato con tecniche specifiche atte a prevenire la copia e la contraffazione. Le immagini vengono riprodotte con un effetto a rilievo, mediante un intreccio di linee sottili, con deformazioni e variazione di spessore (guilloche). Lo sfondo è inoltre integrato da elementi in microscrittura. Uno sfondo così realizzato rappresenta un importante elemento di sicurezza: un tentativo di alterazione del supporto modificherà l’intreccio delle linee e sarà quindi visibile. I colori utilizzati sono pochi e sempre delle tonalità più tenui, in modo da facilitare la lettura dei dati riportati sulla Carta, mai i colori pieni, principalmente perché un elemento di colore pieno riduce l’adesione tra gli strati della Carta e quindi può favorire la formazione di bolle o innescare una rottura, inoltre  perché un elemento realizzato a colore pieno può essere ritagliato (a scopo di contraffazione) senza che questa operazione venga evidenziata dall’interruzione della guilloche. Tutti gli elementi grafici vengono quindi sempre realizzati in guilloche, con un intreccio più o meno fitto di linee sottili di colore. In questo modo si ottengono due obiettivi: garantire  l’adesione tra i vari strati della Carta e ridurre  il rischio di contraffazione, utilizzando un fondo di sicurezza su tutta la superficie del documento.

Identità grafica

Gli elementi di sicurezza e quelli funzionali si legano a un disegno grafico caratteristico del documento che lo rende immediatamente riconoscibile. Per consuetudine i documenti utilizzano elementi grafici tipici e fortemente indicativi dello Stato emittente, quali, ad esempio, l’emblema dello Stato (Coat of Arms), richiami geografici, opere d’architettura, opere d’arte. Sui documenti italiani, come è noto, (Carta d’identità, passaporto) è riportato  l’emblema della Repubblica Italiana e la geometria della Piazza del Campidoglio a Roma, opera celeberrima  di Michelangelo.

Il microprocessore

Il microprocessore della CIE è del tipo ‘senza contatti’: non è  quindi necessario inserire la Carta in un lettore ma è sufficiente avvicinarla senza contatto fisico. La Carta può essere letta dai dispositivi utilizzati dalla strumentazione di controllo presente, ad esempio, in frontiera, da lettori da tavolo commerciali e da smartphone dotati di interfaccia NFC (Near Field Communication). Il microprocessore della CIE offre due funzionalità: verifica dell’identità del titolare e accesso ai servizi.

Verifica dell’identità del titolare

La verifica dell’identità viene effettuata tramite l’applicazione cosiddetta “ICAO MRTD”, la stessa presente sul passaporto elettronico emesso da tutti i paesi europei. L’applicazione contiene i dati anagrafici del titolare (nome, cognome, data di nascita,…), la sua foto e le impronte digitali. In accordo con gli standard internazionali, la lettura dei dati anagrafici e della fotografia è consentita solo a chi può leggere fisicamente quanto stampato sul documento. Questo avviene mediante una chiave d’accesso stampata sulla Carta (nel CAN - Card Access Number o nell’ MRZ - Machine Readable Zone). L’accesso alle impronte digitali è permesso solo a chi può leggere i dati stampati ed è in possesso di specifiche autorizzazioni (le Forze di Polizia). Non è quindi possibile che un dispositivo legga i dati personali all’insaputa del titolare. Tutta la conversazione tra la Carta e il lettore è cifrata con delle chiavi che vengono cambiate ad ogni sessione con algoritmi standard. Non è quindi possibile intercettare la comunicazione per leggere dati dalla Carta.

Accesso ai servizi delle PP.AA. mediante il sistema SPID

La nuova Carta di identità elettronica può essere utilizzata per richiedere una identità digitale presso uno degli Identity provider accreditati presso il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Il possesso della CIE rende il processo di richiesta dell’identità digitale agevole e veloce poichè viene meno la necessità per il cittadino di farsi identificare dall’operatore dell’Identity Provider prescelto. Per richiedere una identità digitale SPID e per utilizzare tale identità digitale per accedere ad uno o più servizi in rete erogati dalle PP.AA. si sfrutta la possibilità di autenticazione offerta dal microprocessore della CIE. L’autenticazione è avviata dal titolare che viene invitato ad inserire il PIN di autenticazione in una apposita finestra del browser. La prima metà di tale PIN si riceve al momento della presentazione della richiesta, la seconda metà del PIN viene ricevuta assieme alla Carta. Senza tale PIN non può essere letta alcuna informazione dalla Carta. Non è quindi possibile che qualcuno legga dati all’insaputa del titolare. Una volta inserito il PIN, la Carta invia un certificato di autenticazione che contiene i dati anagrafici, tra cui il codice fiscale. Tutta la comunicazione è cifrata con chiavi che vengono modificate ad ogni sessione. Non è quindi possibile intercettare la conversazione per captare i dati della Carta. Sarà possibile indicare la propria volontà di iscriversi al registro dei donatori di organi e il costo passerà da 10 euro a 22 euro. La card elettronica sarà inoltre accettata da tutti i Paesi europei mentre a breve quella cartacea non sarà più valida per viaggiare.

 

 

 

 

 

 

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