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PERLE DI LIBRI: IL BUIO OLTRE LA SIEPE di Loredana Simonetti

PERLE DI LIBRI: IL BUIO OLTRE LA SIEPE di Loredana Simonetti

Il titolo originale del libro più famoso della scrittrice americana Harper Lee, recentemente scomparsa, è “Uccidere un usignolo”.  Dagli anni ’60 ci si ricorda di questo libro con il titolo “Il buio oltre la siepe(Feltrinelli, 2013, pp. 304, € 9,50), ma il significato non è diverso dal titolo originale. “E’ un delitto sparare ad un usignolo – insegna Atticus Finch ai suoi bambini Jem e Scout – gli usignoli fanno una musica meravigliosa e non fanno male a nessuno”. Nell’immaginaria contea di Maycomb, piccola e provinciale, si vive il periodo della discriminazione razziale degli anni ’30. Jem e Scout vivono la loro infanzia con la curiosità di semplici bambini, costruendo i loro giochi con le vicende che vivono nella loro cittadina. La siepe che circonda la proprietà di Boo Radley, sembra nascondere un pericolo: chi è Boo? Perché è sempre chiuso in casa? Che cosa spaventa il sig. Radley, tanto da non farlo mai uscire dalla sua abitazione?

Il mistero circonda quella casa ma un filo sottile di simpatia rivolto a quei bambini e alla figura onesta del loro padre, l’avvocato Atticus, sarà determinante per scostare quella siepe e vederci più chiaro: “gli usignoli non fanno male a nessuno”. Il libro, reso famoso anche dalla celebre trasformazione cinematografica nel 1962, trasmette l’intensa partecipazione dell’autrice agli eventi  di Maycomb, come se li avesse vissuti in prima persona. Non a caso ci sono molto riferimenti della sua infanzia, trascorsa in Alabama: suo padre e sua sorella maggiore erano figure legali significative e, Harper Lee, pur avendo vissuto a New York per molti anni,  ha continuato ad amare il Sud e a ritornarci frequentemente. La stesura di questo libro, scritto veramente con amore, è stata fortemente voluta da uno dei suoi migliori amici, Truman Capote il quale, testimone dei suoi racconti dell’infanzia trascorsa in Alabama,l’ha spinta a scriverne un libro. Dopo questo romanzo, non ce ne sono stati altri con un clamore così importante.

Ho sempre pensato che il grande successo fosse dovuto soprattutto al film, realizzato nel 1962 (chi vuole lo può trovare facilmente in versione completa anche su internet) e sicuramente in parte è stato così. Eppure riprendendolo in mano, in una ingiallita versione del 1960, presente nella casa dei miei genitori e leggendolo tutto d’un fiato, la semplicità della sua scrittura è arrivata dritta al cuore. Nei suoi successivi scritti non c’è più stato tanto clamore come per questo libro e la sua attività letteraria si è svolta soprattutto in una collaborazione silenziosa con il suo amico Capote. Forse Harper Lee nel suo intimo, voleva proteggere l’anima di Boo Radley dietro una piccola siepe.

Loredana Simonetti

 

 

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