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L'amore ha bisogno solo di sé stesso - Recensione di Loredana Simonetti

L'amore ha bisogno solo di sé stesso - Recensione di Loredana Simonetti

Un bellissimo e delicato titolo musicale, “Canoni e Contrappunti” quello di Marisa Giaroli per il suo libro sull’amore universale (Corsiero Editore, 2014, pp. 186, € 12,00). Amore inteso nel suo significato più ampio, senza segnare confini tra uomini e donne ma lasciando libero spazio alle emozioni e alle sensazioni che l’amore vero e profondo riesce a manifestare. Canone come regola tradizionale di una base musicale, contrappunto come combinazione di più melodie. Non si può dire che l’uno sia migliore dell’altro, né che l’uno escluda l’altro: sicuramente insieme si completano. Le regole dell’armonia lasciano spazio all’interpretazione libera delle note musicali a disposizione. Così, l’amore è come una melodia musicale, composta dalle note e dalla combinazione più espressiva del nostro stato d’animo. Carmen ama Gilda e asseconda il suo amore con umiltà e sofferenza.

“Non mi pento di averla amata e amarla ancora e so bene che la mia esperienza per qualcuno può essere una realtà complessa, difficile da accettare per timori e pregiudizi radicati. Bisogna trovare il coraggio di chiamare le realtà diverse con il proprio nome e certamente ci vuole una grande apertura mentale per condividere, senza la durezza del giudizio, certe esperienze che possono far tremare sicurezze, culture. Io per questa donna ho rischiato di morire.”

In questo breve stralcio c’è il cuore del libro: Carmen, dopo un matrimonio fallito impara a riconoscere i suoi turbamenti e a gestirli, e la conoscenza di Gilda le fa percepire come a volte si possano incontrare persone che lasciano, inaspettatamente, un segno indelebile nella nostra vita e che fanno avvertire il desiderio di un amore senza condizionamenti. Gilda, però, non è un amore facile. “La vita è fatta di tanti momenti che si susseguono, come la gioia, che è elargita a gocce. Gocce che ogni volta hanno un sapore diverso.”

Gilda non vuole perdere Carmen, ma sa che tra loro due non può esserci una storia, perché sta attraversando un momento di particolare sofferenza. La loro amicizia e frequentazione, però, si mescolano con grande rispetto “come le voci di un canone e come le voci di un contrappunto, pur dicendo cose differenti.” Ci sono donne che soffrono e hanno paura a rivelare i propri turbamenti. Questo libro è proprio un invito ad accettarsi e a non replicare a tutte quelle persone che ti incollano addosso un’etichetta: è un indice di maturità e non di rassegnazione.

 

Loredana Simonetti

 

 

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