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Un Libro per Amico

LA CASA DEI MARTIRI di Loredana Simonetti

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Per capire fino in fondo la figura di Giacomo Matteotti, deputato dal 1922 al 1924, è necessario conoscere la storia degli anni che l’hanno preceduto, le pagine di storia dei nostri giovani soldati, quei ragazzi del ’99 che non hanno esitato a sacrificare le loro vite per la patria: gli italiani, generosi volontari della ricostruzione di un’unità che ancora oggi viene minata da politici superficiali e interessati ad altro, quegli italiani che dopo la guerra tentavano di risollevare una nazione vestita a lutto.

Il libro di Alberto Bellocchio, La casa dei martiri (Moretti e Vitale edizioni, Giugno 2014, pp. 95, € 12,00), ricorda il senso dell’amor di patria, custodito e mantenuto in vita; per questo in occasione del terzo anniversario dalla fine della Grande Guerra, nel 1921,  viene avanzata l’idea di fondere in un unico corpo di un soldato senza nome, i 600.000 soldati senza nome, a conforto delle famiglie che non hanno avuto la consolazione di una bara su cui piangere o dire una preghiera.

La terra restituiva soldati italiani e soldati dell’Austria-Ungheria, la terra è custode imparziale.”.

Il lungo viaggio del “Milite Ignoto”, attraversa l’Italia dalla basilica di Aquileia fino a Roma, sostando in 120 paesi, non solo tra preghiere e fiori, ma anche tra disordini, contestazioni, omicidi e ferimenti tra la gente, “risultato di cecità e abbrutimento ideologico, d’intolleranza e di prepotenza premeditata”, tra socialisti e fascisti. L’Italia è alla ricerca di stabilità, sicurezza, ordine… “c’è dunque bisogno di mettere le teste a partito, chiarire a chi compete il comando e chi e come deve obbedire e se occorrono metodi forti.”.

GRAFOLOGIA E SESSUALITA’ di Loredana Simonetti

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Non vi sono dubbi sulle differenze biologiche tra uomo e donna. Il testosterone, “carburante” del sesso maschile, come afferma Lidia Fogarolo nel suo saggio Grafologia e Sessualità (Graphe.it, marzo 2015, pp. 205, € 19,50) è da dieci a cento volte superiore a quello prodotto nelle donne e questo provoca comportamenti aggressivi e sprezzo del pericolo, tanto che il gusto del rischio può trasformarsi in una vera ossessione. Questo fenomeno biologico ha, naturalmente, conseguenze sorprendenti sull’attività sessuale maschile e ci convince anche del perché la prostituzione sia il mestiere più antico del mondo.

 

Gli estrogeni, che appartengono all’ “elisir dell’appagamento” del mondo femminile, sono, invece, la biologica conferma della elevata capacità di mettere in comunicazione i due modi di pensare al femminile, quello emotivo e quello razionale. Il meccanismo ormonale differente porta la donna a evitare i conflitti e a fermarsi per capire che cosa l’altro sta pensando. Non è una vera e propria paura dello scontro, ma l’interesse per una nuova forma di “relazione”. Naturalmente ci sono le dovute eccezioni, anch’io ho conosciuto donne che hanno preferito tagliare un’amicizia piuttosto che cercare un dialogo chiarificatore.

IL MARE PRENDE, IL MARE DÁ di Loredana Simonetti

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Se avrete la pazienza di superare le prime cento pagine del libro di Fabio Genovesi Chi manda le onde”, vincitore del Premio Strega Giovani 2015, (Mondadori,  Febbraio 2015, pp.391, € 19,00) potrete navigare tra le capacità intellettive dei nostri diciottenni e scoprire che le loro attese, sostenute dalla curiosità e dal desiderio di ricerca, sono di alto livello.

Calma piatta nelle prime cento pagine, dunque, quella calma che lambisce la vita di persone qualsiasi in una città della Versilia, prima della tempesta.

Il mare, con la sua violenza improvvisa, si prende Luca, appena diciottenne, lasciando Serena, la mamma, e la sorellina albina Luna, ad affrontare una vita nuova e delirante.

UNA CLASSE IRRECUPERABILE? di Loredana Simonetti

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Completata brillantemente la terza media e pronto  ad aprire un nuovo capitolo di vita entrando in un liceo, mio nipote Francesco, che ha un fiuto straodinario per trovare libri intelligenti e ironici, mi ha detto: “Zia, leggi questo libro, sono sicuro che ti farà molto ridere.”. Aveva proprio ragione!

Si tratta de Il caso 3^D – Cronache di una classe irrecuperabile (Mondadori, 2015, pp. 207, € 14,00), in cui l’autrice Bianca Chiabrando, di appena 16 anni, ha fissato le descrizioni di una classe “irrecuperabile”,  la sua terza media, alla quale ha voluto dedicare queste righe.

“Ragazzi, non vi dimenticherò mai (e non so se è un bene). Il ricavato della vendita di questo libro sarà devoluto alla AEPROFTED – Associazione Ex Professori Terza D, che offre sostegno psicologico a chi ha vissuto il trauma di insegnante della 3^D.”.

In un cassetto chiuso a chiave dalla mamma, Bianca trova casualmente un libro dal titolo “Psicopatologia della vita quotidiana”, di Sigmund Freud, in un’edizione stampata nel 1901. Malgrado il libro sia molto vecchio, la ragazza leggendolo trova tanti dettagli riconducibili ai suoi terribili compagni di classe e, un po’ per gioco, un po’ per alleggerire gli impegni scolastici, inizia a scrivere dei suoi compagni con grande capacità di osservazione e un linguaggio molto divertente e ben impostato.

C’È UNA SOLA RAZZA, MA NON C’È UN MONDO SOLO di Loredana Simonetti

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Un unico urlo, contro le grida delle SS, un unico urlo che valga qualcosa, che valga almeno quanto una persona!

… parliamo pure di sterminio degli ebrei, ma teniamo in conto che tra quegli ebrei c’erano i sinti, i rom, le donne italiane, rumene, spagnole, i bambini russi, polacchi e anche qualche tedesco; tra quegli ebrei c’erano fidanzati, promessi sposi, separati, nubili, gay, suore, preti e prostitute: non tutti erano ebrei tra quegli ebrei.”.

E’ un frammento importante del libro “Il cielo a Mauthausen” di Valentina Corbani, (Parallelo 45 Edizioni, Gennaio 2015, pp.330, €12,00) e sottolinea come l’eccidio del nazismo abbia coinvolto tutta la razza umana. Il libro è una storia romanzata di fatti realmente accaduti, in cui un gruppo di generosi partigiani s’introduce nel campo di Mauthausen, per “mettere una mano sulla testa” di quelle persone deportate e far sentire che qualcuno aveva ancora cura di loro.

PERLE DI LIBRI: CHI RICORDA HAROLD E MAUDE? di Loredana Simonetti

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Ero seduta nella quarta fila in un’aula dell’Università, in attesa dell’inizio della lezione. Mi cadde l’occhio sull’agenda dello studente che mi sedeva proprio davanti e lessi in maiuscolo la scritta: “Cinema: Harold & Maude”.

Era il 1976. Non so perché quel titolo mi abbia subito suggerito un film a cartoni animati,  forse per una vaga assonanza con Mickey Mouse, ma una delle celle della mia memoria ha contenuto quel titolo in stampatello fino a quando, scorrendo i programmi televisivi, mi è capitato di vedere il film. Non era affatto una cartone animato, ma un curioso film in cui, con leggerezza e molta ironia, s’iniziava a parlare di diversità.

Passeggiando tra gli stand alla fiera del libro di Roma, il piccolo libro di Harold e Maude ha travolto la mia attenzione (Colin Higgins, Edizioni Omero, Novembre 2013, pp. 137, € 12,00)