Sun06072020

Last update04:43:32

Ulti Clocks content
Back Politica

Politica

Dagli ultimi sondaggi elettorali Demos il Pd al 31,8% i ed il Movimento 5 stelle al 27,2%

  • PDF

Scende il Pd e sale il Movimento grillino. Questa la sintesi dell'ultimo sondaggio della Demos di Diamanti che sforna sondaggi su base mensile e che godono di ampia e provata credibilità. Il Pd scende al 31,8% ben lontano dal famoso 40% delle elezione europee passate, mentre il Movimento di Grillo impegnato nella celebrazione del raduno nazionale ad Imola concluso nella serata appena trascorsa sale al 27,2% in una inesorabile dimostrazione di come la politica dei professionisti della politica e dei partiti sia sempre più invisa dal popolo italiano che fra coloro i quali votano Grillo e coloro che non votano si ritrovano oramai in maggioranza. La differenza fra il Pd ed il Movimento Grillino si assottiglia a soli 4,6 punti percentuali. Nel campo del centrodestra Forza Italia con il 13,2% riprende la sua posizione primaria sorpassando la Lega Nord che cala al12,5% mentre Fratelli d'Italia cresce raggiungendo il 4,5%.

Unioni civili, Boschi: accordo con Ncd o con altri. Alfano: la cosa è reciproca

  • PDF

"Faremo il possibile per trovare un accordo in Parlamento. Cerchiamo punti di incontro con Ncd, è una fatica che dobbiamo fare. Ma per il Pd questo è un tema irrinunciabile. Se Ncd non darà il suo appoggio faremo accordi, alleanze con altre forze per portare a casa la legge": Lo ha detto il ministro Maria Elena Boschi. "Il Pd non basta. Ma questa legge si deve fare - ha sottolineato il ministro delle Riforme alla festa nazionale dell'Idv - è un impegno di civiltà. Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B". La Boschi ha ribadito la volontà del Pd di accelerare sulla legge: "se ci sarà spazio entro dicembre faremo la legge, l'obbiettivo del Pd è quello di portarla a compimento il più presto possibile". "Anche noi siamo pronti a ogni alleanza in Parlamento e al ricorso al voto segreto, pur di bloccare le adozioni da parte delle coppie gay".

Oggi Ban Ki Moon alla Camera, "in Libia Italia ha svolto ruolo positivo"

  • PDF

Oggi Ban Ki-moon alla Camera, 'in Libia Italia ha svolto ruolo positivo'Il Segretario Generale dell'Onu, Ban Ki Moon è a Roma, dove questa mattina prenderà parte, nell'Aula di Montecitorio, alla cerimonia per il sessantesimo anniversario dell'adesione dell'Italia alle Nazioni Unite. Ban Ki Moon è giunto all'aeroporto di Fiumicino con un aereo di linea di Alitalia proveniente da New York. "Se sarà varata una missione di pace dell'Onu in Libia - ha detto il segretario generale dell'Onu - la decisione su chi la guiderà dovrà prenderla il Consiglio di sicurezza. Io posso solo dire che l'Italia ha svolto un ruolo molto positivo, centrale anche nel favorire l'accordo per un governo di unità nazionale: un'intesa negoziata tra mille difficoltà dal mediatore delle Nazioni Unite, Bernardino León".

Marino pronto alla "guerra dei 20 giorni". Dimissioni lunedì

  • PDF

Venti giorni. Lo spazio di una blitzkrieg, una guerra lampo, per restare e rilanciare. Una manciata di giorni dove Ignazio Marino, sindaco dimissionario ma non del tutto, potrebbe decidere di far tremare il Pd. E restare in sella questa volta da irregolare tout court. La lettera di dimissioni ufficialmente ancora non c'è e anzi, diventa un piccolo giallo, nel nero pesto di una brutta storia. Il vicesindaco Marco Causi annuncia che "le dimissioni sono state protocollate" ma viene smentito dalla presidente d'Aula: "qui non c'e' nulla". Ore d'incertezza ma poi il Campidoglio fa sapere che Marino "formalizzerà le dimissioni il 12 ottobre, lunedì". Dal giorno successivo scatteranno i fatidici 20 giorni durante i quali potrà ripensarci. Se l'addio sarà mantenuto il 2 novembre decadrà da sindaco.

Il Sindaco Marino si dimette, Roma ritornerà alle urne anche se lo stesso Marino rimarca di avere 20 giorni per ripensarci

  • PDF

Alla fine dopo 27 mesi di travagliato rapporto con la città, dopo una serie innumerevole di incomprensioni, di polemiche e di scontro il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a conclusione di una giornata travagliatissima e piena di colpi di scena, si dimette e getta la spugna essendo rimasto praticamente da solo. Il groviglio, l'ultimo della serie, che è apparso inestricabile ma che, in realtà, è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stato quello delle spese di rappresentanza fatte con la carta di credito del comune. Alcune di queste nelle giustificazioni date dallo stesso Marino sono state poi clamorosamente smentite. Ma è ovvio che tali peccati veniali potevano essere superati anche perchè lo stesso Marino si era detto disponibile a rimborsare di tasca propria tutte le spese fatte. Il problema era ed è quello che non esistevano più le condizioni politiche per proseguire nell'avventura frasyagliata ed irta di ostacoli dei 27 mesi di Marino alla guida del Campidoglio.

Ignazio Marino, un extraterrestre in politica. L'impegno conto Mafia Capitale poi 'Pandagate', il Papa, i viaggi

  • PDF

Dal "daje" della campagna elettorale ad un mesto "me ne vado". La parabola, breve e convulsa, di Ignazio Marino, sindaco marziano si spegne nel Dinnergate degli scontrini di cene dichiarate "istituzionali". Eppure era nata sotto l'egida di un rinascimento che Roma aspettava. Il sindaco in bicicletta, il sindaco dei Fori pedonalizzati, il sindaco outsider che doveva rilanciare la Capitale, è finito accerchiato dal suo stesso partito per un "affaire" di filetti e vini pregiati. E ora Marino lascia Palazzo Senatorio dopo appena 848 giorni e dopo neanche avere iniziato la "fase due", ultima concessione di Renzi per rianimare l'amministrazione del chirurgo. Tutto era nato nel giugno 2013 nel migliore dei modi, con una vittoria netta su Alemanno (con il 63%) e la promessa ai romani di "tornare a sognare". Il primo atto di Marino, allora ancora in bicicletta poi abbandonata per la scorta, furono i Fori senza auto. Una notizia che fece il giro del mondo e restituiva l'idea di una Roma nuova.