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Federazione della Sinistra: abolire i vitalizi dei consiglieri regionali

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30 settembre 2012

La Federazione della Sinistra del Lazio ha raccolto e consegnato alla corte d'appello di Roma oltre 50.000 firme per proporre due referendum abrogativi per annullare la grande ingiustizia dei vitalizi. Solo per i consiglieri in carica, se aboliti, determinerebbero il risparmio di ben 4 milioni e mezzo di euro l'anno. Alla consegna era presente il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, la segretaria regionale del partito, Loredana Fraleone che è anche la presidente del comitato referendario e i due consiglieri regionali  della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile.

"Non siamo tutti uguali, siamo partiti in giugno con le firme prima che si muovesse la magistratura, e negli anni scorsi abbiamo avuto anche denunce e querele perché denunciavamo il sistema di potere. Bisogna togliere - ha sostenuto Paolo Ferrero - i privilegi della Casta e garantire che la buona politica si possa fare. Per questo il referendum, per questo la richiesta di un tetto a 3000 euro per gli stipendi dei consiglieri regionali e a 5000 euro per i parlamentari". E su come funzione il privilegio del vitalizio è intervenuto il consigliere regionale Ivano Peduzzi. "E' un sistema cosiddetto previdenziale in cui in cinque anni un consigliere - afferma il consigliere della Federazione della Sinistra - prende una 'pensioncina' quattro volte maggiore di quella di un lavoratore che la matura in 40 anni di lavoro. E' una vergogna. Abbiamo cercato sia durante la giunta Marrazzo che quella Polverini di fare qualcosa, ma hanno detto no, sempre 69 voti contro 2".

Redazione

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