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Back Cultura Un Libro per Amico Cin Cin, Amèlie! di Loredana Simonetti

Cin Cin, Amèlie! di Loredana Simonetti

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Quando scegliamo un libro da leggere, spesso riflettiamo il nostro stato d’animo di quel momento: se viviamo una sufficiente serenità ci piace impegnarci in letture che richiedono più attenzione del solito, come saggi, libri storici, biografie o articolate introspezioni dell’anima… a volte affrontiamo vere e proprie “crociate” all’insegna dell’impegno intellettuale, per arrivare stremati, ma con soddisfazione, alle ultime pagine di un buon libro, magari quello postumo, distillato con le migliori intenzioni!

Se, invece, attraversiamo dei periodi faticosi – e nessuna famiglia ne è risparmiata - delle volte non riusciamo neanche a leggerlo un libro, e a questo stadio bisogna seriamente pensare di cambiare anche il panorama giornaliero. E’ proprio in questi momenti che è necessario sostenere lo sforzo di cogliere alcune opportunità del mondo dei libri che, silenziosamente, ci vengono offerti.

Ci vorrebbe qualcosa di nuovo, d’inconsueto, di veramente originale, capace di distogliere l’attenzione dal momento negativo e di rinnovare le nostre migliori cellule in rovinoso decadimento.

Un libro di Amélie Nothomb serve anche a questo!

Pétronille (Voland, Febbraio 2015, pp. 130, € 14,00) è un’amica nuova della scrittrice, con uno stile di vita diverso dal suo, ma una passione, priva di moderazione, uguale alla sua: lo champagne. Una compagna di flûte, con la quale sorseggiare con leggerezza i migliori champagne e costruire, tra lo stordimento delle bollicine, un nuovo divertente panorama di vita. “Non so quanto tempo posso aver trascorso in quegli abissi, in uno stadio intermedio tra il sonno e la morte. Mi aspettavo un risveglio comatoso. Mi sbagliavo. Emergendo da quel tuffo, ho scoperto ancora un’altra voluttà: mi sentivo zuccherina come frutta candida…”.

Nella lucidità concessa dallo stordimento provocato dallo champagne, Pétronille si rivela una leale compagna di viaggi, senza plagiare la sua amica, né farsi plagiare dall’insospettabile ubriachezza di Amélie.

La genialità della sua scrittura – con un plauso sincero alla traduzione di Monica Capuana – e l’irriverenza divertente dei dialoghi tra le due amiche, sono la conferma che Amélie Nothomb è una delle più originali scrittrici di oggi.

Il suo libro si divora, anzi… si beve, meglio ancora se accompagnato da una sobria flûte di champagne, soprattutto nelle ultime straordinarie pagine! Sei sempre la bentornata, Amélie!

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