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Back Cultura Un Libro per Amico UNA MAMMA PAZZA D'AMORE di Loredana Simonetti

UNA MAMMA PAZZA D'AMORE di Loredana Simonetti

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Ci sono libri che si possono leggere dappertutto, in autobus, dal parrucchiere, in bagno, persino in piedi, magari in fila all’ufficio postale. Ci sono libri che puoi anche interrompere a metà, senza sapere come finisce la storia, utili solo per ricordare il nome dell’autore e non comprarne altri titoli. Ci sono anche libri, però, che meritano un’attenzione e un rispetto doveroso, perché chi lo ha scritto, lo ha fatto proprio aspettandosi questo comportamento dal lettore.

Il libro di Mariapia Veladiano, “Il Tempo è un Dio Breve” (Einaudi 2012, pagg. 230 - € 17,00), merita un’attenzione sensibile e partecipata, per il dialogo che Ildegarda, la protagonista, tesse con Dio riflettendo sulla sua vita colma d’amore, qualche volta non corrisposto, in altre disatteso.

 “La storia ci dice che a volte l’amore di Dio può raggiungere anche chi non ha sperimentato un amore umano che, per così dire, lo rappresenti. Ma si tratta di eccezioni, miracoli per alcuni, che vengono dal desiderio d’amore di cui siamo intessuti. Giudicare che chi non crede sia pigro o in malafede, è non sapere nulla del cuore dell’uomo.” 

Lo strazio per l’abbandono di suo marito Pierre e soprattutto l’angoscia di non saper proteggere il figlio, Tommaso, portano la protagonista a cercare nella sua fede irrequieta una strada di salvezza. Un patto con quel Dio che appare impotente di fronte al dolore dell’uomo. E’ la lotta che ciascuno di noi, credente o no, un giorno si trova a combattere. 

Ildegarda ripercorre la sua vita soffermandosi sui tratti più dubbiosi, quelli in cui credere in qualche cosa sono un’inspiegabile punto interrogativo, “… e che anche l’amore per Dio non è sempre felicità, che se ami una persona non la lasci perché qualche volta o molte volte non la capisci o ti fa soffrire.”.

"Si tratta di accogliere ciò che arriva come rivolto a noi e solo a noi. Si tratta di vivere questo senza il pensiero di farlo. Un puro aderire alla vita. […] Puoi far finta di non vedere, di non sapere, ma sai che stai barando e questo ti consuma la dignità, ogni giorno un po’. C’è la paura di sbagliare, sicuro che c’è, la paura di perdere quello che amiamo. Ma che alternativa c’è? Scappare?”

L’autrice affida il suo stato d’animo a chi legge, non per chiedere aiuto ma per invitarci a riflettere che ogni giorno, al nostro risveglio, abbiamo sempre il diritto di sentirci felici, nonostante tutto.

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