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Papa Francesco: "Mi hanno preso quasi dalla fine del mondo"

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Il nuovo Papa è Jorge Mario Bergoglio, gesuita, arcivescovo di Buenos Aires. L'annuncio è stato dato dal Protodiacono Jean-Louis Tauran. "Nuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam! Eminentissimum ac reverendissimum dominum, dominum Georgium Marium, sanctae Romanae Ecclesiae cardinalem Bergoglio". Quindi ha aggiunto che il Pontefice ha assunto il nome "Franciscum". E trattandosi della prima volta di un Papa con questo nome, in futuro - se ci saranno altri papi con questo nome - sarà ricordato come Francesco I.

Nulla di fatto quindi per l'arcivescovo di Milano Angelo Scola, dato anche nei minuti prima dell'annuncio, come il 'grande favorito' per l'elezione. Bergoglio è nato il 17 dicembre del 1936 da una famiglia di origine piemontese: è infatti uno dei cinque figli di un impiegato delle ferrovie dell'astigiano, Mario, e di Regina Sivori, una casalinga. Del resto, più di metà della popolazione argentina è di origine italiana. Cardinale presbitero di san Roberto Bellarmino, arcivescovo di Buenos Aires, era già tra i papabili nel conclave del 2005: secondo alcune ricostruzioni, ad esempio quella del vaticanista Lucio Brunelli che ha raccolto il diario di un cardinale elettore, fu proprio Bergoglio a contendere a Ratzinger l'elezione in quell'aprile di 8 anni fa. E risultò il secondo più votato dopo lo stesso Benedetto XVI.

Al Papa-emerito Benedetto XVI, Papa Francesco ha rivolto il suo ringraziamento insieme al popolo di Roma, che si è affacciato a salutare alle 20,24, dopo che il protodiacono Jean Louis Tauran, con voce un po' tremante, aveva già annunciato al mondo la sua elezione e il nome che prenderà da papa. Vestito di bianco, l'arcivescovo di Buenos Aires, ha rivolto al popolo un discorso breve e un invito alla preghiera. Anzi, prima della benedizione ha chiesto preghiere dal suo popolo per il "vescovo di Roma" e la piazza si è fermata a pregare, così che prima della benedizione, San Pietro, fino a quel momento vociante e festosa, si è raccolta in silenzio. L'elezione rapida, aveva indotto molti a pensare che il prescelto fosse l'italiano Angelo Scola, e infatti in piazza molti sventolavano magliette con impressa la figura di questi.

Quando poi la banda dei carabinieri, prendendo posto sotto alla Loggia delle Benedizioni, ha suonato l'inno di Mameli prima dell'inno pontificio, molti in piazza hanno continuato a cantare "Fratelli d'Italia" anche quando la musica della banda era finita. Anche in sala stampa vaticana, in attesa dell'annuncio del protodiacono, molti ritenevano che l'eletto fosse l'arcivescovo di Milano. Con Francesco comincia una nuova epoca della storia; secondo alcune ricostruzioni Bergoglio sarebbe stato in corsa anche nel conclave del 2005, che poi elesse Benedetto XVI; e la sua elezione oggi può fornire nuovi elementi anche a quella pagina di storia. Dalla storia al futuro: con lui il grande continente latinoamericano, con la sua cultura, la sua speranza di futuro entra nel cuore della Chiesa cattolica. La voce e le speranze dei più poveri, di chi non ha voce, avrà nuova forza tra i cattolici. In piazza stasera sventolavano bandiere brasiliane, accanto a quelle tedesche e vaticane, e in brasile è probabile che il nuovo Papa si rechi, il prossimo luglio, per la Giornata mondiale della gioventù.

LE PRIME PAROLE DA PAPA - "Fratelli e sorelle buonasera, voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma, sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo ma siamo qui". Queste le prime parole del nuovo Papa dalla balconata di piazza San Pietro. Che ha aggiunto: "Vi ringrazio per l'accoglienza della comunità diocesana di Roma al suo vescovo. Vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI. Preghiamo insieme per lui perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca". Poi Papa Francesco ha proseguito: "Prima della benedizione vi chiedo un favore, prima che il vescovo benedica il popolo, voi pregate chiedendo la benedizione per il suo vescovo, una preghiera di voi su di me". Quindi ha recitato il Padre nostro e l'Ave Maria. Infine ha concluso: "Grazie per l'accoglienza, pregate per me e ci vediamo presto. Domani voglio andare a pregare la Madonna perché custodisca tutta Roma. Buonanotte e buon riposo".

TWITTER - "Habemus Papam Franciscum": è il primo tweet del nuovo Pontefice sul profilo ufficiale @Pontifex. L'account era stato chiuso con la fine del Pontificato di Benedetto XVI.

DECANO RE AD ELETTO, ACCETTI?COME VUOI ESSERE CHIAMATO? - Subito dopo l'esito del voto, il cardinale decano Giambattista Re si è rivolto al porporato scelto con la domanda sull'accettazione: "Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice? - Con quale nome vuoi essere chiamato?". Subito dopo è avvenuta la bruciatura delle schede e la fumata bianca. Lo riporta la Radio vaticana sul suo sito. Il nuovo Papa, fa sapere, si reca nella cosiddetta "Stanza delle Lacrime" ad indossare una delle tre le vesti papali già pronte. Al suo ritorno ha luogo una breve cerimonia con una preghiera, la lettura di un passo del Vangelo che può essere il "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa", oppure "Pasci le mie pecorelle", e una preghiera. In questa preghiera entrano come attori il primo dell'Ordine dei Diaconi, il primo dell'Ordine del Presbiteri, il primo dell'Ordine dei Vescovi. Segue l'atto di ossequio dei cardinali, cioé tutti i Cardinali presenti passano a manifestare il loro ossequio e la loro obbedienza al nuovo Papa. Quindi tutti insieme, cantano il "Te Deum".Il Conclave e' stato comunque più lungo di quello che nel 2005 elesse Papa Joseph Ratzinger. Per giungere all'elezione di Benedetto XVI, infatti occorsero quattro scrutini, svoltisi in due giorni, uno il 18 e tre il 19 aprile 2005. Non essendoci stata la fumata bianca al quarto scrutinio, quindi, la scelta del successore sta richiedendo più votazioni di quelle occorse per Ratzinger.

L'ELEZIONE - La fumata bianca dal comignolo è arrivata alle 19,06. Oltre un'ora dopo l'annuncio dell'"Habemus Papam". Il nuovo Pontefice, eletto dai 115 cardinali riuniti nella Cappella Sistina, è il 265esimo successore di Pietro e subentra a Benedetto XVI che ha rinunciato al Pontificato il 28 febbraio. Poi le campane della Basilica di San Pietro hanno suonato a festa.

L'APPLAUSO DELLA FOLLA IN SAN PIETRO - "Francesco, Francesco": così hanno accolto festosamente i fedeli a corte Piazza San Pietro il nuovo Pontefice Jorge Mario Bergoglio, argentino, primo Papa latinoamericano della storia. Un Papa schivo e di poche parole ma che ha saputo calamitare subito l'attenzione e l'entusiasmo della folla giunta a Roma. Ha scherzato sulla lontananza del suo Paese e subito la gente lo ha accolto con grandi applausi e urla. Dai maxischermi sono arrivate le immagini delle bandiere argentine che sventolavano sul sagrato. Molti non conoscono il nuovo Papa ma sono in parecchi, soprattutto giovani, visibilmente contenti e commossi. L'emozione tra le persone è tangibile mentre suonano le campane di Piazza San Pietro e la folla pian piano comincia a lasciare il sagrato della Basilica. "E' il primo Papa gesuita - afferma un religioso - e venendo da un Paese lontano e in passato martoriato il Papa porterà una svolta nella Chiesa Romana". Un gruppo di ragazzi commenta l'annuncio del nuovo Papa: loro non conoscono bene la storia di Jorge Mario Bergoglio ma "volevano fortemente" un Papa sudamericano che potrà dare, ha detta di alcuni di loro, una sferzata alla Curia. Apprezzato anche il nome che Bergoglio ha scelto, "Francesco, nome originale - dice un signore alla moglie - come il Santo Patrono d'Italia".

Timido, schivo, di poche parole, Jorge Mario Bergoglio è il primo Papa gesuita. In realtà, secondo molte fonti, quello che fino ad oggi era l'arcivescovo di Buenos Aires, aveva già rischiato seriamente di essere eletto nel Conclave del 2005, dove ha certamente avuto un notevole numero di preferenze. Per alcune ricostruzioni il porporato però si mostrò così atterrito dall'idea del peso che gli sarebbe caduto addosso da convincere i più a lasciar perdere: il cardinale argentino, di origini piemontesi, secondo il diario di un cardinale elettore, spaventato dal confronto con il cardinale decano, scongiurò addirittura i suoi sostenitori a non votarlo.

Secondo altri, invece, non avrebbe avuto una reale possibilità di ascendere al soglio di Pietro: in quell'occasione, infatti, i cardinali che temevano la candidatura Ratzinger avevano fatto blocco sull'argentino, nel tentativo di impedire che si raggiungesse la maggioranza minima per l'elezione, in modo da obbligare tutti alla ricerca di candidati diversi, come era già avvenuto. Resta il fatto che quel Conclave risulta oggi la "prova generale" di questo, se l'unico che seriamente attirò voti oltre a Ratzinger si ritrova ad essere il suo successore. E Bergoglio è sempre stato restio ad accettare ruoli curiali. Oppositore del lusso e degli sprechi (ha vissuto in un modesto appartamentino e per spostarsi usa i mezzi pubblici) quando fu ordinato cardinale nel 2001, obbligò i suoi compatrioti che avevano organizzato raccolte fondi per presenziare alla cerimonia di Roma, a restare in Argentina e a donare i soldi ai poveri.

Nel suo Paese èun trascinatore di folle e una figura di riferimento nella Chiesa sudamericana. E' sempre stato ritenuto un conservatore ma, nonostante questo, non ha mai approvato l'eccessiva rigidità della Chiesa soprattutto in materia di sessualità e la sua autoreferenzialità. Contestò l'apertura dei gesuiti alla Teologia della Liberazione, negli anni '70 e questa posizione forse gli è valsa l'accusa ingiusta di connivenza con il regime dei generali, anche se peraltro non ci sono mai state prove né indizi della sua vicinanza alla dittatura. Ed anzi nell'anno santo del 2000 fece "indossare" all'intera Chiesa argentina le vesti della pubblica penitenza, per le colpe commesse negli anni della dittatura. Un mea culpa che dette più fiducia nell'istituzione ecclesiale, Arcivescovo di Buenos Aires, ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina e sprovvisti di ordinario del proprio rito, Bergoglio è professore di letteratura e psicologia.

Nato a Buenos Aires il 17 dicembre del 1936, ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto. L'11 marzo 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia. E' stato ordinato sacerdote nel dicembre '69. Maestro di novizi a Villa Barillari, San Miguel, nel '73 è stato eletto Provinciale dell'Argentina, incarico che ha esercitato per sei anni. Autore dei libri "Meditaciones para religiosos" del 1982, "Reflexiones sobre la vida apostolica" del 1986 e "Reflexiones de esperanza" del 1992. Giovanni Paolo II lo nominò vescovo titolare di Auca e ausiliare di Buenos Aires nel maggio del '92. Il 27 giugno dello stesso anno ricevette nella cattedrale di Buenos Aires l'ordinazione episcopale dalle mani del cardinale Antonio Quarracino, del nunzio apostolico monsignor Ubaldo Calabresi e del vescovo di Mercedes-Lujan, monsignor Emilio Ognenovich.

Redazione

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